Il blocco delle chiamate “travestite” da numeri italiani è una buona notizia.
Una buona notizia, certo.
Ma non tutti sanno cosa significhi davvero: in pratica, vengono filtrate le chiamate che “si travestono” da numeri italiani per sembrare più affidabili. Insomma, si levano la maschera del “travestimento” e continueranno a truffarci mostrando la propria faccia, con la loro reale numerazione.
Funziona quindi parzialmente?
Funziona in parte.
Un pò perché le chiamate arrivano comunque anche se con numeri in chiaro (non travestiti) provenienti dall'estero, un pò perché il problema non è solo la truffa tecnica: è il mercato che la alimenta.
Ci sono call center che devono produrre numeri, aziende che premiano quei numeri e consumatori costretti ogni giorno a difendersi da offerte mai richieste.
Ma cosa chiedono in modo particolare i consumatori?
E mentre aspettiamo di capire se questo blocco avrà effetti reali, ribadiamo che i consumatori non chiedono un filtro: chiedono che una voce al telefono non possa impegnare nessuno economicamente.
Perché finché un contratto può nascere da una telefonata, sarà sempre il consumatore a pagare il prezzo più alto con tempo, stress e soldi.
Ma cosa servirebbe realmente per difendersi da questo fenomeno?
Serve un cambio di passo: non basta inseguire i numeri falsi, bisogna togliere valore al meccanismo che permette a un “sì” di troppo di diventare una spesa mensile.