ISOLATA L'UE "DI URSULA VON DER LEYEN" ALLA COP 30. STRONCATA L'AMBIZIONE DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA

ISOLATA L'UE "DI URSULA VON DER LEYEN" ALLA COP 30.  STRONCATA L'AMBIZIONE DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA

Giannina Puddu, 2 dcembre 2025.

All'ultimo appuntamento della COP30 a Belém  in Brasile, la UE di Ursula Von Der Leyen si è presentata convinta di assumere la leadership per spingere, con la solita tarantella dell' "accelerazione",  la "Transizione Energetica", pompando l'urgenza degli impianti eolici e fotovoltaici di grande taglia, per sostituire i combustibili fossili.

Ma, si è scontrata con un muro di ghiaccio e nessuna leadership riconosciuta.

Da anni, l'UE non è stata così isolata in una conferenza sul clima, come a Belém...

Il clima è decisamente cambiato, quello politico, si intende...

Analizzati i dati relativi a  tutti gli impegni nazionali, è previsto che  le emissioni globali diminuiranno solo del 12% entro il 2035.

L'obiettivo di 1,5 gradi si realizzerebbe con  tagli di almeno il 55%.

Questi numeri sono la misura dello scarso interesse che va diffondendosi.

Gli Stati Uniti hanno proprio disertato l'incontro, brillando per la loro assenza e confermando la nuova posizione dell'attuale  presidenza americana che vede come una "truffa" tutto questo fanatismo per il cambiamento climatico e per la Transizione Energetica che, invece, sta divorando e inquinando migliaia di ettari di terra.

Il vento che soffia da Occidente ha spento gli entusiasmi di alcuni leader UE, indebolendo l'UE dall'interno, riducendone la credibilità e l'efficacia nel contesto internazionale, come a Belém, appunto.

I politici UE si sono pure spesi in un esercizio dialettico mediocre incentrato sul "sesso degli angeli", disquisendo sul fatto che l'uso dei combustibili fossili sia la causa diretta delle emissioni e che in quanto causa siano da  eliminare.

Lo spunto per questa perdita di tempo, offerto da Von Der Leyen che, durante una conferenza stampa al G20 in Sudafrica, ha detto che "Non stiamo combattendo i combustibili fossili, stiamo combattendo le emissioni dei combustibili fossili".

Una sorta di gincana in cui qualcuno legge un segnale di ammorbidimento di Von Der Leyen sul fronte climatico...

La stessa bozza di accordo proposta dalla presidenza brasiliana, come riferito da Politico.eu, non conteneva alcun riferimento ad accordi passati per abbandonare i combustibili fossili, né prevedeva la tabella di marcia auspicata da molti paesi dell'UE, anche se in particolare non dall'UE stessa.

Il fronte dei BRICS, con Mosca in testa,  si è opposto all'ipotesi di eliminare i combustibili fossili.

Per non confermare il suo stato di isolamento, l'UE ha dovuto ingoiare l'accordo, sottoscrivendolo con espresso rammarico.