ISRAELE PUNTA ALL'ANNESSIONE DELLA CISGIORDANIA?
Giannina Puddu, 12 febbraio 2026.
"Hanno piantato l'ultimo chiodo nella bara del processo di pace".
Questa è l'affermazione di Nabil Faraj, giornalista e analista politico palestinese, che ha definito "pericolose" le ultime mosse del governo israeliano volte a "semplificare" l'acquisizione delle proprietà palestinesi in Cisgiordania da parte dei "coloni".
I palestinesi di Betlemme temono di vivere ciò che gli abitanti di Hebron ha già sperimentato.
La decisione del governo israeliano di domenica ha stabilito che la moschea di Bilal bin Rabah in città, per gli ebrei come Tomba di Rachele, sarà posta sotto l'amministrazione israeliana per la pulizia e la manutenzione, dopo essere stata precedentemente sotto la giurisdizione del comune di Betlemme, come il cimitero della moschea.
Secondo Bassam Abu Srour, residente nel campo profughi di Aida a Betlemme, questa decisione "Avrà ripercussioni sia sui vivi che sui morti. Annettere l'area impedirebbe le sepolture e le visite al cimitero islamico. Questo è estremamente grave e per noi del tutto inaccettabile".
Per i palestinesi si tratta di un'annessione strisciante.
Per Mamdouh al-Natsheh, proprietario di un negozio a Hebron: "La città viene sottratta alla sua gente passo dopo passo. Le restrizioni quotidiane si stanno trasformando in una politica fissa che soffoca ogni dettaglio della vita".
Vero è che il "Diritto Internazionale" non vale più, ma la differenza tra il "bene e il male" è ancora forte e chiara nel mondo intero...