DNA

Roma, 25 marzo 2021 - A cura di Ufficio Stampa&Comunicazione Labozeta S.P.A.

In tempi di Covid Labozeta vuole contribuire alla salubrità degli ambienti

con un nuovo strumento che opera attraverso una combinazione di radiazione UV-C e filtri Hepa, garantendo un’efficace decontaminazione biologica, come certifica l'Istituto di microbiologia dell'Accademia delle scienze ceca di Praga che ha portato avanti degli studi sull’efficacia e sull’affidabilità.

 “Nella nostra attività - precisa Giancarlo De Matthaeis, presidente di Labozeta Spa - vogliamo contribuire fattivamente alla sicurezza non solo nei laboratori scientifici, ma anche in quei luoghi sociali più soggetti a rischi e pericoli.

Nella fattispecie mi riferisco alle sale d’attesa degli ospedali, alle scuole, alle mense aziendali o agli uffici in cui orbitano più persone a volte in maniera incontrollata. Insomma tutti quegli ambienti dove la percentuale di presenza umana è inevitabilmente più alta”.

 In pratica la radiazione UV distrugge definitivamente il DNA/RNA dei microrganismi presenti nell’aria come batteri, lieviti e virus, compreso il famigerato  SARS-CoV-2, nonchè gli allergeni.

Si tratta di un prodotto capace di catturare le impurità  dall'aria con un tasso di efficienza del 99,99%.

Ma non solo. Grazie a questo uso combinato che consente una rimozione quasi perfetta dei microrganismi dall'aria anche le superfici di un ambiente potranno essere soggette ad una intensa sanificazione.

 Infatti a ventilatore spento e in assenza di persone, lo strumento, che ha la grandezza di un frigorifero, può entrare in modalità notturna direzionando le sue luci ultraviolette verso le superfici da sanificare.

Un sensore apposito ne garantirà lo spegnimento in caso di presenze umane.

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