redazione, 6 aprile 2021

Se il progetto Yellen passasse, sarebbe una prima regola per la condotta planetaria e potrebbero seguirne altre.

Gli Stati Uniti lanciano l'ipotesi di un'aliquota fiscale unica per tutte le società, nelle più importanti economie globali.

La madre è Janet Yellen, economista e attuale Segretario del Tesoro che ha concepito e spiegato  questa sua  ipotesi.

Punta su due obiettivi:

  • riaffermare la leadership e l'autorevolezza degli USA, sul resto del mondo, superando le tensioni aperte dalla presidenza Trump;
  • togliere, alle società americane (come quindi a tutte), l'opportunità di spostare le loro sedi nei paradisi fiscali e conservare dunque, le entrate fiscali a vantaggio delle casse federali.

L'amministrazione Biden deve rastrellare il massimo  per finanziare la realizzazione del nuovo piano infrastrutturale che costa 2,5 trilioni di dollari.

Lo sguardo è rivolto alla Cina ed alla sua ambizione sul panorama internazionale.

L'America deve puntare alla sua "forte presenza nei mercati globali".

Gli schieramenti, sul campo da gioco del pianeta, devono essere riequilibrati.

Questa, la strategia di Yellen, nel suo primo intervento sulla Politica Economica Internazionale.

Ma, sottolinea, "Prima l'America non deve mai essere inteso come solo l'America".

In verità, Trump aveva già esplicitato lo stesso concetto. 

Quando aveva affermato, per gli americani prima l'America, per ogni popolo prima la sua nazione.

Insomma, per Yellen, l'America deve riprendere tutta la sua leadership e riaffermare il suo impegno globale.

Senza questa pre-condizione, le istituzioni e l'economia americana sono vulnerabili.

In verità, tutto ciò pare essere sempre stato. 

Ciò che è progressivamente cambiato è il ruolo della Cina, sempre più forte;  e, pare che sia questo ruolo, in verità a dovere essere contenuto.

Nel mentre, il mercato interno ha apprezzato, con le quotazioni che hanno raggiunto un nuovo massimo.

Il dollaro si è deprezzato e minore è stato lo scambio di titoli del Tesoro.

Il deposito di Cushing, in Oklaoma, è strapieno di barili di petrolio ed il prezzo è crollato a seguito del progressivo crollo della domanda.

Su quest'ultimo fronte, le casse del Governo federale, accusano il colpo. 

 

 

 

 

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