Milano, 19 aprile 2021. Di Fabrizio Brasili - esperto di mercati e scenari finanziari.
 
 
Molte notizie, nell' ultima settimana,
 
utili per il proseguo, ma per noi ad una svolta, non necessariamente short o long!
Innanzitutto si sta dilineando, il quadro dei vaccini (e delle vaccinazioni).
 
Pare conclusa la guerra fra il duo Pfizer/ Moderna e Astra Zeneca/ J&J, sia in termini di (dubbia) affidabilità, che soprattutto di mercato e di prezzi molto più  remunerativi, a vantaggio delle due prime, destinate, ahimè, ai paesi più " ricchi"!
 
I timori, di alcuni analisti, fra cui noi, che temevano che questa guerra sulla affidabilita', prima di AZ e poi di J&J, nascondesse ben altro, si sono poi in questa settimana  rivelati, purtroppo, attendibili.
 
Quindi meno scelta di vaccini, prezzi più alti, ma la quantità disponibile sempre più alta, anche in termine di prezzi.
 
Ed i mercati, cautamente...festeggiano.
 
Passata in ombra la giornata e la settimana delle scadenze tecniche di Aprile , poco " usata" , a differenza della precedente e di quelle trimestrali di Giugno, soprattutto, influenzate dallo stacco di molti dividendi, di Settembre e di Dicembre.
 
Chi sta cavalcando il rialzo (che pare) infinito, ha ritirato quasi tutti i titoli ed asset, se mai venduti con opzioni a copertura, influenzando i corsi , calmi, delle opzioni call e molto sostenuti, delle opzioni Put, queste ultime per l'alta volatilità, di chi punta al ribasso di indici e titoli.
 
E chi fa' , un po' meno, certo, trading, vendendo sia Call che Put, con o senza il sottostante. 
 
Tensione poi  fra USA e Russia per il Donbass, che è  uno dei motivi, per il rialzo del petrolio WTI, quello da noi piu' seguito, che sta per pervenire sui massimi degli ultimi 12 mesi posti a 67/68 Dollari , con reali possibilità di giungere in tempi anche brevi poco sopra  ai 75.
 
Ma tutto ciò a scapito del dollaro che si e' ulteriormente indebolito fino a pervenire sugli 1,20 (millimetricamente 1,1999), con reali probabilità di giungere anche sui massimi 2020/21 in area 1,23, con target price di medio termine di poco sotto 1,25, quadro generale petrolio/ dollaro già segnalato lo scorso autunno ai nostri lettori abbonati.
 
Solo schermaglie, per il momento fra USA e Cina e soprattutto fra Italia e Turchia...ma chi vivrà... vedrà!
 
Trimestrali USA& Europa.
 
Qui i mercati paiono non aver fatto una piega sui primi dati trimestrali delle Large Cap USA, iniziando dai Finanziari.
 
Morgan Stanley , per esempio, ha  fornito dati sui ricavi pari al + 150% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (ma con una perdita  di 1 miliardo di dollari per il crack Archegos, di cui abbiamo già scritto.
 
Certo qui c'e' da considerare la pessima abitudine, mutuata purtroppo anche in Europa e nel nostro paese, di dare spesso  dei dati e target price molto (e più ) negativi, per poi fare risultare successivamente una esagerata esplosione di positività!
 
Purtroppo si abusa con ciò, anche nel nostro paese, con raffronti fuorvianti, anche da parte della nostra politica e soprattutto dei vari media, su Debito pubblico, PIL, ed addirittura dati su Sanità  tamponi e vaccini.
 
Con questo quadro, noi pensiamo, giunti su livelli superiori ai massimi pre pandemia, come per esempio su Dow, SP500 e nostro Future Giugno/ Settembre e su resistenze sia psicologiche che tecniche, chiave, che si possa ancora essere un po', ma sempre molto meno, long e con sempre più possibilità di essere short.
 
Limitandoci al nostro indice e future suggeriamo di restare per il medio lungo Termine venditori in  di Opzioni Call Settembre Dicembre su Strike 25000/25500 e di Put 22500/22000 rispettivamente.
 
Sempre gestendo e tradando il tutto con la massima prudenza, assistiti da professionisti di provata esperienza.
 
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