Redazione, 21 aprile 2021.

La nuova variabile COVID-19 inizia

a pesare sui listini globali e si somma alle crepe aperte dall'eccessiva speculazione degli Hedge Fund che hanno già seminato morti e feriti.

L'ottimismo sembra cedere il passo all'angoscia.

L'Organizzazione mondiale della sanità ha appena riferito che i casi di contagio da COVID-19 sono in aumento in tutto il mondo.

L'Europa, registra, eccezionalmente, il controllo migliore della situazione grazie alla sua intensa campagna vaccinale.

Nell'ultima settimana, l'Asia pare particolarmente colpita.

L'India è in affanno.

Il Giappone è sul punto di a dichiarare lo stato di emergenza virale nelle città di Tokyo e Osaka e i suoi listini segnano rosso.

In Canada, le autorità sanitarie di Toronto, ordineranno il fermo lavoro al rilievo di un'impennata di casi.

I mercati finanziari temono che le infezioni sfuggano al controllo, registrando un'impennata verticale.

I mercati asiatici sono in calo, dall'inizio di marzo.

I listini USA hanno perso per 2 giorni di fila.
L'indice MSCI AC WORLD ha perso ogni giorno, nell'ultima settimana.

Paul Sandhu, a capo dell'ufficio soluzioni quantistiche multi asset per l'area Asia -Pacifico di BNP PARIBAS ASSET MANAGEMENT, ha affermato che, fin qui, i mercati hanno ignorato i rischi da varianti COVID e che solo gli alti tassi di vaccinazione potranno arginarne gli effetti.

Joshua Crabb di ROBECO (HONG CONG) sostiene la stessa tesi, sottolineando l'ulteriore rischio di nuove varianti, più aggressive, che potrebbero obbligare a nuovi interventi anche sulle vaccinazioni già fatte.

 
 
 
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