Milano, 23 maggio 2021 - a cura di Fabrizio Brasili esperto di mercati e scenari finanziari.

 
Più i mercati sono o sembrano indecisi
e più il faro diventa e continua sempre più ad essere il Dollaro.
 
Certo , orfano delle continue bizze di Trump, ma forse con più liberta' di movimento della precedente FED, bombardata soprattutto di Tweet!
 
Ma il dollaro, e ' sempre andato per conto suo, noncurante dei proclami presidenziali  o delle conferenze stampa della FED.
 
Certo una linea guida su cui poter condurre un canale ribassista o rialzista ci deve pur essere.
 
Non a caso il più complicato ed astruso cross valutario e' proprio l' Euro Dollaro, che come ben sanno i nostri lettori abbonati, risulta essere il più complicato e difficile asset, anche per gli analisti più esperti.
 
Con a ruota il suo " fratellino" Petrolio! 
 
Professionalmente infatti, noi pensiamo e spesso scriviamo, che i veri movimenti del dollaro sono addirittura al di sopra delle teste dei più importanti Stati sovrani, soprattutto per il Lungo Lunghissimo termine.
 
Meglio allora rivolgersi ...ancora più in su!
 
Limitandoci quindi ad analizzare il breve medio termine e poi poco oltre il medio termine, possiamo diagnosticare un ancora continuo indebolimento del dollaro contro euro fino ad area 1,24/2450, con intraday anche poco sotto gli 1,25, più psicologici che altro.
 
Poi sarà salutare, in ogni caso, un bel drastico Stop&reverse.
 
Cioè chiudere tutte o quasi le posizioni  in forte utile ed attendere quello che potrebbe accadere più probalmente: una fase fisiologica e tecnica correttiva fino ad area supportale di 1,18/1850.
 
Non escludendo, andando leggermente oltre il medio termine e sotto questa barriera , verso 1,16/1650.
 
E fermiamoci qui!
 
Ritornando a quello che potrà provocare .. il Re Dollaro, appunto vero driver,  ed ancor di più nel 2021/2022, possiamo qui più facilmente, si fa per dire, prevedere, nella prima  e negli Usa una fase ulteriormente espansiva, mentre in Europa potrà essere il contrario con un euro forte e con Germania ed Italia, forti esportatori, in gravi difficoltà.
 
Nella seconda parte con il dollaro in rafforzamento ne beneficerà anche e di più l' Europa.
 
Però al netto, più che dei tassi, previsti, soprattutto in Europa ancora bassi e stabili, dal grande  debito pubblico per e da entrambe le sponde dell' Atlantico.
 
Qui ci sarà un ennesimo tiro alla fune, ancora e sempre, fra il Re dollaro e l' Euro.
 
Quindi il timing, nelle scelte di titoli ed asset,  sarà fondamentale e dovrà essere veloce ed attento, come non mai..
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