Ecco come il presidente di Assofinance, Giannina Puddu, ha introdotto l'apertura della tre giorni di Operatori Finanziari in Piazza, svoltasi a Salice Terme il 14,15 e 16 settembre 2012. Il video riprende i primi minuti del discorso inaugurale. Più in là vi forniremo ulteriori estratti video dell'evento.

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Cari lettori di Ifanews, è appena iniziato Operatori Finanziari in Piazza. Noi vi proporremo la cronaca live della prima giornata in esclusiva.

14 settembre

Ore 10.30
L’apertura dei lavori è affidata al presidente di Assofinance, Giannina Puddu. “La nostra è quella che definisco una decisione storica, portare la finanza in piazza. Vedo molti giovani, voi sapete che la finanza di solito si “vive” in posti chiusi, qua abbiamo stravolto la prospettiva. Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile questo evento. Questa iniziativa è dedicata ai cittadini italiani. Continua in nostro impegno nl volere che la finanza sia una professione al servizio del paese. La crisi, che è iniziata nel biennio 2007-2008, ormai ha coinvolto tutti i paesi del Mediterraneo; è la dimostrazione di come un esercizio distorto della nostra professione possa generare disastri. Ora stiamo pagando noi, cittadini italiani, le conseguenze della crisi: è per questa ragione che serve un confronto diretto nel luogo storico del “popolo”, la piazza appunto. Il nostro obiettivo è quindi quello di trovare una soluzione concreta ai problemi economici attuali, affinchè la politica possa tornare al servizio del paese attraverso il supporto di una finanza sana e proattiva. I risparmiatori italiani sono chiamati ad uno sforzo: distinguere i ruoli all’interno del contesto finanziario”.


Ore 10.50
La parola passa al presidente dell'ordine dei dottori commercialisti di Voghera, Roberto Berti. “Porto i saluti dei nostri colleghi a tutti i presenti. Siamo in un momento molto difficile per il commercio. La spesa è diminuita nettamente, la produzione pure e solo le esportazioni sono riusciti a crescere  moderatamente nell'ultimo periodo". Segue una accurata enunciazione dei recenti dati legati all'industria italiana, con le le derivanti riflessioni sull'incombente problema del credito.

Ore 11.02

La moderatrice Lucilla Incorvati, firma de Il Sole 24 Ore introduce i relatori. Si inizia a discutere con Paolo Iemma, Avvocato partner dello Studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, del ruolo del consulente finanziario e della normativa di riferimento. La dott.ssa Costanza Torricelli, Professore Ordinario di Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie, Università di Modena e Reggio Emilia, ha il compito di introdurre una valutazione sulle origini della crisi: "Tutto è partito dal binomio mutui-famiglie. In principio vi era la sicurezza del debito pubblico, ma quando è iniziata traballare l'economia reale (bolla internet, 11 settembre, ecc...) con conseguente abbassamento dei tassi di interesse. Questo scarso rendimento del rifugio storico degli investimenti ha inevitabilmente portato a una maggiore ricerca del rendimento e quindi a una maggiore presa di rischio, all'interno dei contesti più disparati. Un appetito al rischio che ha coinvolto buona parte degli intermediari finanziari,i quali hanno trovato nella clientela ad alto rischio di credito, il miraggio dei guadagni sperati. Dopo un po' il giocattolo si è rotto ed è scoppiata la bolla immobiliare. Una parte in questa triste storia l'ha avuto il sogno della casa americano. Bisogna capire che il mondo è cambiato e avere una casa di proprietà non è più un elemento sul quale si può fare affidamento con certezza". La parola passa ad Alfonso Scarano, analista finanziario indipendente "La mia storia parte dal negozio Il libraccio di Milano, dove rimasi colpito da uno scritto del professore Federico Caffè, una figura che mi illuminò nella sua profonda capacità di interpretare la finanza in maniera oserei dire premonitrice. La mia esperienza di analista, specie in seguito ad alcuni episodi di raffronto con il mondo bancario, come ad esempio una mia ricerca sulla costruzione del tasso Euribor, vera e proprio arbitro delle fortune o meno di coloro che stipulano un mutuo, mi ha insegnato che tutto è fruibile, tutto è comprensibile e tutto è pericoloso". Le valutazioni sull'Euribor proseguono con Marco Rossi, Avvocato dello Rossi & Partnes Studio Tributario e Legale Associato: "Non è un tasso oggettivo, è creato a partire dal 1999 da un circolo ristretto di banche (44 nello specifico) senza controlli effettivi, con un riflesso enorme sul mercato e sulle tasche di buona parte dei cittadini. Queste banche di fatto controllano il mercato finanziario. La Commissione Europea ha, non per nulla, avviato una indagine per verificare eventuali manipolazioni dello stesso. I nostri studi mostrano che anche una singola banca delle 44 può facilmente manipolare la genesi del tasso di riferimento". Prosegue la dott.ssa Maddalena Mandarà, Analista Quantitativa dello Studio Almaiura, la quale enuncia le specifiche dell'analisi svolta sul tema Euribor "Il sospetto di manipolazioni è forte. A partire dal 2007, mentre vediamo un incremento dello spread dei cds, l'euribor non ha subito le medesime oscillazioni interne". Le ultime valutazioni, incentrate sulla crisi del debito sovrano, sono a cura di Giovanni Verga, Professore Ordinario di Economia Politica nell'Università di Parma: "La bravura di un medico risiede nella capacità di capire gli effetti collaterali di una medicina. Ora, in tempo di crisi, sono numerosi i santoni che propongono bizzarre soluzioni alle problematiche. Il dilemma del debito pubblico è legata alle incertezze in merito all'effettivo risanamento dello stesso. L'esempio più eclatante è il caso recente della Grecia, prossima al collasso economico. Un problema che ha successivamente coinvolto i cosiddetti Piigs e che si è evidenziato tramite il famigerato spread. Ricette semplici non esistono, la situazione è molto complicata, occorre un fine lavoro di mediazione tra le proposte e le alternative". Si chiude quindi la prima sessione di lavoro.

Ore 12.39

Glauco Maggi, giornalista de La Stampa, riprende in mano il dibattito per un round table sulle origini della crisi. Sono state sottovalutate le derivazioni macroeconomiche della crisi e la questione della cultura legata al rischio, una cultura che deve partire dalle scuole. Si discute dell'opportunità dell'approccio scientifico matematico alla finanza, tramite un'opportuna domanda del presidente di Assofinance, Giannina Puddu. Si tende a dare ai numeri troppo importanza e poco alla capacitatà di rendere la comunicazione degli stessi efficace al pubblico degli investitori. Per Raimondo Marcialis, direttore generale di MC Gestioni, il vero problema consiste nell'assimetria informativa tra persone "competenti" e investitori finali.

Ore 15.20

Riprendono i lavori. Il professor Riccardo Cesari, Professore Ordinario di Matematica Finanziaria, Università di Bologna procede a una panoramica dei metodi quantitativi di gestione del rischio: "Consob ha definito l'approccio corretto alla valutazione dei prodotti finanziari. Il primo pilastro quello del pricing, il secondo quello dei rischi. Il problema è che a livello pratico ognuno procede per la sua strada e non esiste un procedimento condiviso. Persino l'Esma, come ho letto di recente su Il Sole 24 Ore, non ha mostrato segnali decisi in tal senso". Parola a Emilio Girino, Avvocato Studio Ghidini, Girino & Associati "Del rating si è detto di tutto, ma in maniera molto imprecisa. Un rating è in primis un giudizio e le motivazioni dello stesso dovrebbero essere inconfutabili. La realtà è però diversa: fonti incerte, giudizi stringati e scelta arbitraria dei destinatari. Tutti hanno parlato male delle agenzie di rating ma nessuno, guarda a caso, prende provvedimenti. A mio avviso le valutazioni delle agenzie di rating equivalgono a una raccomandazione in materia di investimenti, eppure la disciplina non le valuta come tali, dato che non sono tenute a dimostrare la ragionevolezza di tali giudizi". I risparmiatori quindi come possono muoversi? A rispondere ci pensa Gino Gandolfi, Professore Ordinario di Finanza presso l’Università of Parma e presso la SDA Bocconi di Milano: "Il mio obiettivo è quello di fornire pochi suggerimenti su come affrontare il tema della gestione dei propri investimenti. Bisogna distruggere i falsi miti: non esiste un mercato migliore di un altro, così come uno strumento migliore di un altro. Non esiste strumento che non contenga rischio e per sceglierlo bisogna rapportarsi alla propria percezione del rischio. Bisogna partire dai propri bisogni. Per muoversi è fondamentale non essere emotivamente coinvolte e conseguentemente avere la volontà di rimettersi nelle mani di persone competenti. Chi vi promette guadagni certi è certamente un truffatore". E' momento di ascoltare Filippo Sartori, Professore Associato di Diritto Privato Comparato, Università di Trento, che illustra le differenze tra il modello della vigilanza ex ante e quello del contenzioso, che si basa invece sulle sanzioni ex post. Ma emerge una verita: il diritto sta facendo poco o nulla per supportare la vigilanza finanziaria in questo particolare momento di difficoltà. Paola Leocani ci illumina invece sul tema del prospetto informativo "Esistono diversi schemi a seconda dell'emittente e del prodotto.Va bene la semplificazione ma bisogna tener conto della corresponsabilità degli attori." Luca Zitiello, Avvocato dello Studio Zitiello & Associati evidenzia la complessità della normativa finanziaria nostrana, mettendo in evidenza come in realtà un miglioramento delle fruibilità della stessa da parte degli attori finanziari si potrebbe realizzare concentrandosi nuovamente sui principi cardine del nostro sistema di diritto, ovvero il codice civile e il derivante assunto di buonafede.

Ore 18.30

Dopo un interessante dibattito sul tema del rating, agevolato dalla presenza di un rappresentante di Fitch, si conclude la prima giornata di Operatori Finanziari in Piazza.

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Pubblichiamo una lettera inviata a titolo personale al presidente di Assofinance, Giannina Puddu, da parte di Massimo Scolari, segretario generale di Ascosim in merito all'evento Operatori Finanziari in Piazza del 14-15-16 settembre presso Salice Terme.

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Domani inizierà la tre giorni di Operatori Finanziari in Piazza. All’interno del prestigioso parterre di relatori che parteciperanno all’evento si è da poco aggiunto Michele Pezzinga, Commissario Consob.

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Siamo ormai ai cancelli di partenza per l’attesissimo evento pensato, organizzato e diretto da Assofinance, associazione nazionale dei consulenti finanziari. La tre giorni di Salice Terme (Parco di Salice Terme, Quercia Ada Negri) inizierà questo venerdì 14 dicembre (tutte le informazioni cliccando qui)  dopo aver ricevuto l’ennesimo attestato di fiducia da parte del pubblico degli addetti ai lavori e non; il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha infatti conferito all’iniziativa la prestigiosa Medaglia di rappresentanza.

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