I palati più raffinati (ed informati) erano presenti.  Al Castello di Roddi, nelle terre del Barolo.

I più fortunati sono andati a scoprirlo, in anteprima, sabato 30 maggio nella splendida cornice del Castello di Roddi che, per il terzo anno consecutivo, ha ospitato l'evento “Io, Barolo – la nuit”. L’attesissimo evento organizzato dalla Strada del Barolo per celebrare la nuova annata del Barolo insieme a tutti i produttori che, con il loro lavoro, continuano a rendere grande questo vino, ormai noto ed apprezzato in tutto il mondo.

Dalle 18.30 alle 22.00, con il ticket di ingresso ai Giardini del Castello, il pubblico ha avuto la possibilità di degustare almeno trenta etichette diverse di Barolo dell’annata 2011 dei produttori soci della Strada del Barolo, che si sono messi  a disposizione per soddisfare qualsiasi curiosità. Ogni partecipante, ha avuto un calice da portare a casa come ricordo della serata. Con il biglietto di accesso, anche la una visita guidata all’interno del Castello di Roddi, con l’accompagnamento di una guida turistica abilitata dell’associazione Turismo in Langa.

Parallelamente, in piazza Umberto I, protagonisti gli altri grandi vini di Langa che, per tutta la serata, sono stati serviti in abbinamento a una selezione di prodotti tipici del territorio. Il pubblico ha potuto godere di singoli piatti abbinati ai grandi vini, a scelta tra rossi importanti e bianchi freschi. A partire dalle 22.00, l’intrattenimento musicale con Enrico Botti e Nicolas J. Roncea che si sono esibiti in un concerto con doppia chitarra e voce, eseguendo cover e brani propri.

Anche per questa edizione, come anteprima dell’evento, è stata proposta una speciale Wine Tasting Experience® alle 17.00, che ha avuto come tema “I Cru del Barolo“.

L’evento è organizzato dalla Strada del Barolo e grandi vini di Langa, grazie alla collaborazione di Comune e Pro Loco di Roddi, Turismo in Langa, inLanghe, Centro Grafico, A.S.D. Monforte Barolo Boys, Verduno è Uno, Strada del Riso Vercellese di Qualità, Consorzio per la Tutela del formaggio Robiola di Roccaverano D.O.P., Ristorante La Crota, La cucina di Pina

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ALBERTO BASSILa società del Gruppo 24ORE nomina il nuovo Amministratore delegato

Milano, 26 maggio 2015. Il Consiglio di Amministrazione di BacktoWork24 ha nominato Alberto Bassi Amministratore delegato della società del Gruppo 24ORE. Già consigliere di amministrazione, Bassi succede nella carica al padre Carlo, fondatore della Società.
28 anni – è nato a Milano nel novembre 1986 – Alberto Bassi ha conseguito la laurea magistrale in Economia e Commercio alla Cattolica di Milano con una tesi in inglese sulla Borile Motociclette, azienda di cui è azionista e amministratore delegato dal 2010.

BacktoWork24, la società nata nel 2012 da un’intuizione del manager-imprenditore Carlo Bassi e successivamente acquisita dal Gruppo 24ORE, è oggi il più grande sistema che porta denaro e finanza dal risparmiatore privato alle piccole imprese. Riferimento per istituzioni, associazioni di categoria, banche, BacktoWork24, fin dall’inizio della propria attività, ha suscitato l’interesse non solo di manager/investitori, ma anche di un numero elevato di investitori istituzionali come fondi d’investimento, family office, business angels. 520 milioni di euro - a tanto ammonta a oggi l’insieme del potenziale denaro disponibile all’investimento attraverso BacktoWork24 - di risparmi privati resi attivi per creare lavoro e rendere competitive le piccole e micro imprese italiane.

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San Donato Milanese (MI), 30 aprile 2015 - Eni è Official Partner for Sustainability Initiatives in African Countries di Expo Milano 2015,  l’Esposizione Universale che l’Italia ospiterà dal primo maggio al 31 ottobre, il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione che coinvolgerà oltre 140 Paesi partecipanti e più di 20 milioni di visitatori attesi da tutto il mondo.

La scelta di collaborare con Expo in questa direzione deriva dal valore fondante attribuito alla sostenibilità  e al particolare legame di Eni con  il continente africano, dove l’azienda è la prima compagnia energetica internazionale in termini di  produzione di idrocarburi.

Il percorso in Expo insieme alle nazioni africane sarà l’occasione per approfondire le numerose iniziative di Eni a supporto dello sviluppo locale con particolare attenzione all’accesso all’energia nel suo significato più profondo di sostenibilità, cooperazione, innovazione e ricerca. L’impegno di sviluppare progetti di sostenibilità, parallelamente alle attività operative, ha per Eni radici lontane con risultati concreti di credibilità e relazioni di lungo termine con i paesi in cui opera.

Eni collabora sempre con le comunità e le istituzioni presenti sul territorio offrendo ad esempio il proprio contributo alla riduzione della povertà energetica attraverso infrastrutture per la produzione, il trasporto e la distribuzione del gas, la costruzione di centrali elettriche e la promozione di progetti di elettrificazione rurale. In Africa, ancora più che altrove, l'accesso a moderne forme di energia è motore per lo sviluppo dei settori della salute, dell’educazione e dell’agricoltura.

I progetti a sostegno delle popolazioni  locali si inquadrano sempre nei piani di sviluppo del paese, con particolare focus su attività sociali e sul miglioramento delle condizioni sanitarie e ambientali. L’approccio dell’azienda verso i paesi ospitanti è ben rappresentato dall’immagine dual flag: il cane a sei zampe e la bandiera locale. Le due bandiere sventolano insieme non solo su impianti e campi operativi, ma anche nei villaggi e nelle città dove sono realizzati i progetti di sviluppo.

Per Eni essere sostenibili in Africa e nel mondo significa creare valore per gli stakeholder utilizzando le risorse in modo da non compromettere i bisogni delle generazioni future, nel rispetto della persona, dell’ambiente e della società, all’insegna della cooperazione, integrazione, innovazione, eccellenza, inclusione e responsabilità.
Expo è l’evento ideale per continuare a promuovere internazionalmente questi valori.

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L'alimentazione e la sostenibilità sono i due elementi cardine di Expo 2015.

Lo abbiamo ripetuto più volte. Come non parlare allora di biologico e di biodiversità? 

Il posto migliore per farlo è il Biodiversity Park, un'area di 8500 mq complessivi suddivisa in due padiglioni e un teatro, nati per valorizzare le eccellenze ambientali, agricole e agroalimentari d'Italia.
Potremo esplorare il mondo del Biologico e una Mostra delle Biodiversità oltre a farci coinvolgere da numerosi eventi, dibattiti e percorsi multimediali dedicati a questi temi nel Teatro della Terra. Accedi al link del sito dedicato dal nostro Centro Risorse Expo.
Il grande Giardino d'Italia e la grande Fattoria d'Italia, saranno in bella mostra insieme al loro ricco tesoro di Agro-biodiversità: un termine che si riferisce (citiamo la definizione fornita da Expo) "all'insieme delle specie vegetali coltivate e degli animali allevati in agricoltura, degli agroecosistemi e dei paesaggi agrari, alle risorse genetiche di piante e animali, piante commestibili e colture agrarie, varietà tradizionali e antiche ricette, animali da allevamento, pesci, microrganismi del terreno, acque irrigue e terre coltivate, sementi, tipologie di aziende agrarie".

 I paesaggi dell'Italia per un dolce approccio al Biodiversity Park.

Sono cinque i percorsi di avvicinamento al Biodiversity Park e vogliono rappresentare i cinque paesaggi naturali tipici dell'Italia: Alpi, Appennini, Pianura Padana, Tavolieri altipiani e Isole. Ognuno di questi paesaggi viene rappresentato con associazioni di piante e percorsi evocativi per far vivere un'esperienza vera di contatto con la natura e con l'ambiente Italia in tutte le sue bellezze.
Scarica la mappa dettagliata di Expo dal nostro Centro Risorse Expo per non perderti e trovare subito il Biodiversity Park. L'ingresso simbolico in Italia avverrà dalle Alpi e dal suo bosco di conifere intervallato da prati da sfalcio e da pascolo. Poi i terrazzamenti coltivati a vite e le grandi coltivazioni di meli.
Nel sentiero degli Appennini troveremo roverelle, il cerro, l'ornello, il castagno per poi immergerci tra arbusti di ciliegio, il noce e gli immancabili ulivi.
Grazie a una piccola strada di campagna arriveremo in Pianura Padana. Qui le robinie nascondono la rosa canina e la mora selvatica mentre le coltivazioni di cereali si aprono ai nostri occhi. Gelsi e viti faranno da contorno ai canali d'acqua che accompagnano i campi coltivati. Lasciata la pianura ci addentreremo nei paesaggi tipici toscani e umbri del basso Appennino e dei Tavolieri. Cipressi, lecci e cerri ci accompagneranno fino a un campo coltivato a grano duro e a un lungo tavolato fatto di muretti a secco che ci avvicinerà a un oliveto.
Nelle Isole sarà invece un fiorire di mandorli, agrumi e pompelmi, pistacchi, capperi e fichi d'india. La Sardegna sarà rappresentata dal melograno e la quercia da sughero oltre ai tipici arbusti di mirto e corbezzolo.

In ordine di avvicinamento ci troveremo di fronte al Teatro della Terra, un grande centro convegni di 200 posti che accompagnerà i visitatori a scoprire il mondo delle imprese e delle associazioni impegnate nell'agricoltura biologica e innovativa attraverso una serie di incontri e conferenze.

La mostra della Biodiversità

 Una mostra realizzata dal Comitato Scientifico di Expo che si sviluppa in una serie di sezioni così divise:
 1. Introduzione al tema
 2. Wild: la biodiversità prima dell'avvento dell'agricoltura
 3. La nascita dell'agricoltura
 4. I grandi viaggi
 5. Le rotazioni agrarie
 6. La rivoluzione verde
 7. Oltre la rivoluzione verde
 8. ...e quindi?
Un percorso con 8 ambienti principali di forma circolare pieno di informazioni multimediali e di stimoli sensoriali per farsi coinvolgere dalla storia della biodiverstià e dell'agricoltura alla scoperta delle ricchezze del pianeta.

Il Padiglione del Biologico e del Naturale

Forte dell'esperienza del SANA (la mostra del biologico e del naturale) arriva in Expo un grande spazio dove le eccellenze dell'agricoltura italiana si potranno vedere e toccare con mano. I prodotti biologici saranno raccontati insieme a tutta la filiera che fa di ecologia e sostenibilità i suoi punti di forza.
Saranno sei le aree tematiche dedicate. Ognuna di queste cercherà di raccontare le storie e le tecniche più innovative ma anche la ricchezza della tradizione con cui vengono coltivati e lavorati i diversi alimenti:

 1. Semi, cereali, legumi e derivati
 2. Frutta, ortaggi e trasformati
 3. Olio e vino
 4. Prodotti da allevamento
 5. Erboristeria, integratori, benessere
 6. Servizi, tecnologie, formazione, certificazione

Un Bio Ristorante sarà il culmine di questa visita per poter gustare i migliori prodotti biologici dopo averne conosciuta la storia e il percorso di produzione.

L'ultimo piccolo tocco di modernità sarà infine rappresentato da uno spazio verde, vicino all'ingresso Est di Expo in cui Bio Orti urbani saranno animati da volontari e appassionati dell'orto in città, una tendenza sempre più in voga negli ultimi anni.

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Presso la sede di Roma della FISAC-CGIL di Roma si è tenuta l’11 luglio u.s. la Conferenza Stampa Cgil -Fisac – Federconsumatori sulla causa civile contro la Consob per omessa vigilanza sulle operazioni del Monte dei Paschi di Siena.

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