Pubblichiamo un appello “fuori dal coro” di un nostro lettore sul tema degli albi professionali.

Buongiorno, mi chiamo Gianpaolo Adami e sono un investitore che ama rimanere aggiornato. Per questo ho conosciuto il vostro blog e devo dire che mi piace perché mi sembra davvero libero. Vorrei quindi esprimermi dopo aver letto che anche il vostro blog riporta notizie sul possibile avvio di questo albo degli indipendenti. Ma io dico, con tutti i problemi e gli sprechi che ci sono in Italia, ma è mai possibile che ora si vuole aggiungere un ennesimo Albo, un ennesimo spreco di soldi?

Ho letto che sarebbe a tutela dei risparmiatori, ma questa è una affermazione di comodo, dato che, pur essendoci albi su albi, casi di furfanti non mancano dalle cronache. Una vigilanza maggiore sul rapporto risparmiatore-consulente-banca è senza dubbio utile, ma non significa che per attuarla sia necessario un nuovo albo. Proprio ieri ho letto l’articolo che parlava di Monti che avvierà questo nuovo albo: ma non si era detto che Monti punta alle liberalizzazioni, all’abbassamento delle tariffe e via dicendo? A me tutto questo sembra un controsenso.

Basta albi, basta sprecare soldi: tutti quelli spesi nel mantenere i vari carrozzoni di “portatori di interessi di categoria” andrebbero spesi nel garantire una struttura di vigilanza più capillare, questa sarebbe una vera tutela! Davvero che se c’è l’Albo dei consulenti questi saranno tutti “certificati” e affidabili (stessa cosa con i promotori, l’albo c’è eppure i casi di disonestà non mancano)? Non cambia nulla, in realtà questo albo lo si vuole perché i consulenti si sentono discriminati, dato che non possono mostrare nessuna “targhetta” di appartenenza ai propri clienti. E questo lo posso anche capire. Per questo, per non discriminare nessuno, io proprio eliminerei anche l’albo dei promotori.  Spero di non avere offeso nessuno e che pubblicherete questa mio appello . Tanti saluti 

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