A cura di Fabrizio Brasili - esperto di mercati e scenari finanziari

In una Domenica Pasquale,

con i mercati Europei chiusi da venerdì a lunedì compresi, non ci si poteva attendere, già da giovedì, ultimo giorno prima del lungo ponte, molto di più, che poche ma importanti considerazioni.

In realtà, solo due sono stati i movimenti in evidenza, uno razionale, quello del petrolio greggio (WTI) e l' altro irrazionale, almeno per noi,  del nostro Future Giugno Settembre, giunto sopra ai massimi pre Covid 19.
 
Il petrolio WTI dopo essere andato su e giù per quasi tutto marzo, seguendo prima il trend rialzista terminato con i massimi  degli ultimi 12 mesi in area 67/68 Dollari, poi con lo storno fisiologico dopo la lunga storica  cavalcata, ha lasciato sul terreno poco più di 10 dollari fino ad area 57.
 
Era poi solo rimbalzato fino alla resistenza di brevissimo termine posta a 62, per l' effetto Portacontainer incagliata nel canale di Suez.
 
Ma subito aveva tentato di riiniziare lo storno non  ancora terminato, subito stoppato dai dati degli eventi , (riunione Opec ed i dati sulle scorte,) mentre a nulla sono valse le notizie contraddittorie di disincaglio della Portacontainer, subito fermata e peraltro sequestrata , per la richiesta danni egiziana di oltre 1 miliardo di dollari.
 
Coloro che si sono persi in questi su e giù ed hanno iniziato il percorso con il piede sbagliato, probabilmente stanno ancora leccandosi le ferite.
 
Eppure erano movimenti razionali , come razionali e facilmente intellegibili sono quelli per i dati  sulle scorte diminuite oltre le previsioni e che fanno ben sperare per una ripresa dei consumi, non solo legati alla Cina.
 
Anche la riunione OPEC ha dato il responso leggibile e razionale sui tagli previsti anche per il mese di Maggio.
 
Possiamo prevedere quindi un ritorno a breve termine del petrolio WTI a come minimo i massimi sopraindicati di 67/68 Dollari.
 
Nel caso irrazionale del nostro Future Giugno Settembre, possono essere due i drivers, che hanno provocato questa oggettiva distorsione.
 
Il primo e ' sicuramente la dipendenza dagli USA del nostro piccolo mercato , che usando, come al solito, il piede pesante nell' operatività, hanno cavalcato gli spostamenti del mercato azionario ed anche obbligazionario, dopato dalle ingenti liquidità immesse nel sistema e nel Paese.
 
Non trascuriamo infine la folle disinvoltura con cui si e' facilitata la possibilità di fare acquisti di azioni proprie da parte delle società quotate.
 
Tutto ciò ha portato, solo negli ultimi 12 mesi, l'indice più rappresentativo , lo SP500, a guadagnare ben 1500 punti, passando dai 2500 ai 4000.
Più di un decennio invece per passare dai 3000 ai 4000 punti!
 
Acquisti massicci di Azioni USA e relativo rafforzamento del dollaro, veri drivers e bussole dei mercati Europei, che di conseguenza hanno replicato, soprattutto laddove esistevano mercati fragili, poco liquidi e manovrabili con solo una dozzina di Big cap e Bancodipendenti.
 
Uno per tutti il nostro Future Giugno e Settembre, giunto anche qui  sui massimi pre Covid 19, ma che d' ora in poi, come ben sanno i nostri lettori abbonati, non potra' fare altro che stornare e scaricare tutto l' ipercomprato di breve e medio termine, con obiettivi minimi in area 22500/600, con volatilità accentuata dall' Estate.
 
 
Pin It

Commenti offerti da CComment