Redazione, 3 maggio 2021.

Il Covid-19, nell'immaginario collettivo planetario,

arriva dalla Cina.

Da un laboratorio cinese o da un mercato cinese.

Chissà se avremmo mai l'opportunità di conoscere la verità...

A prescindere dalla sua reale natura, prodotto di laboratorio o evoluzione naturale, il virus ha natali asiatici.

Per cui, l'ambiente asiatico spaventa e genera nuove forme di razzismo e/o accentua o fa riesplodere le vecchie forme di xenofobia.

Lo stesso Joe Biden, già nel programma presentato per la sua elezione, espresse la necessità di combattere gli hate crimes che colpiscono gli americani di origine asiatica.

Kamala Harris, la sua vicepresidente, è figlia di una donna indiana e la sua voce si è aggiunta contro il pregiudizio razziale che si associa spesso a quello di genere, rivolto alle donne asiatiche.

L'odio americano verso gli asiatici ha radici lontane.

I primi immigrati cinesi arrivarono negli Stati Uniti nel 1850. 

Fuggivano dalle conseguenze economiche delle guerre dell'oppio (1839-42, 1856-60), quando gli inglesi,  con la forza, vollero aperte le rotte del traffico.

La scoperta dei giacimenti in California fece arrivare molti immigrati cinesi che scelsero la costa occidentale per partecipare alla corsa all'oro.

La concorrenza e la presenza cinese davano molto fastidio e nel 1875 la Page Law proibì, negli Stati Uniti, l'arrivo delle donne cinesi percepite come pericolo per la moralità dei bianchi.

Seguì il Chinese Exclusion Act del 1882,  per limitare tutta l'immigrazione negli Stati Uniti. 

L'avvento del Covid, di origine asiatica, ha riacceso l'avversione verso i cinesi e gli asiatici in generale.

 

Già nel 2020,  la Stop Aapi Hate ha registrato ben 3.800 aggressioni contro gli asiatici.

Nel 2021 ne sono già stati contati 503 e nel 68% dei casi si è trattato di violenze verbali; gli altri sono stati veri e propri assalti fisici,

violazione dei diritti civili, discriminazioni sul posto di lavoro.

Frequenti le aggressioni per impedire l’accesso ai mezzi di trasporto.

E, non si contano gli attacchi xenofobi in rete.

Il primo luglio, NYC dovrebbe riaprire tutto, metropolitane comprese e pare facile prevedere le conseguenze.

I mezzi pubblici sono i luoghi in cui più spesso si manifestano forme di razzismo anche aggressivo.

Come prevenirle?

Le ultime notizie non aiutano.

L'India e il Bangladesh, disperatamente colpiti dal Covid, incapaci di fermarlo, potrebbero dare nuovo impulso alla pandemia mondiale.

In India, è stata vaccinata una misera percentuale della popolazione, sotto il 2%.

Se la diffusione del Covid-19 e la sua creativa produzione di varianti dovessero persistere e crescere, anche la ripresa economica sarebbe, per miliardi di persone, un obiettivo lontano nel tempo.

 

 

 

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