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Categoria: DAL MONDO
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Giannina Puddu, 14 maggio 2021.

Il signor Masayoshi Son,

coreano naturalizzato giapponese nel 1990, è un personaggio degno di nota.

Fa e disfa con estrema disinvoltura, distrugge patrimoni e ne crea di ancora più grandi dimostrando di vivere il suo rapporto con il danaro con una saggia leggerezza, pari distacco e capacità geniale.

E' un "leone" a tutto tondo, nato l'11 agosto del 1957.

Grande  imprenditore tecnologico, investitore e filantropo miliardario giapponese.

Ha fondato la società SoftBank di cui è amministratore delegato come pure di SoftBank Mobile e presidente di Arm Holdings.

E' uno Zainichi (o meglio era...).

Appartiene al secondo gruppo di minoranze etniche in Giappone dove primi sono i cinesi.

Gli Zainichi, sono  residenti coreani a lungo termine del Giappone, quando ancora la Corea era sotto il dominio giapponese.

Il Bloomberg Billionaires Index, stima il patrimonio netto di Son in  35,8 miliardi di dollari.

E' il secondo uomo più ricco del Giappone, pur avendo bruciato circa 70 miliardi di dollari quando, nel 2000, era stato travolto dal crollo delle Dot Com.

L'esplosione della bolla speculativa che coinvolse, a partire dal marzo del 2000, le società quotate e attive nell'industria delle nuove tecnologie informatiche.

Son ha commesso 3 errori importanti.

1) WeWork, la cui storia  è raccontata nel libro di Reeves Wiedeman, Billion Dollar Loser,  che traccia la cronologia definitiva dell'azienda condannata non da una cattiva strategia aziendale, ma dall'egocentrismo patologico  di Neumann che l'aveva fondata con l'aiuto della moglie.

La sintesi di Wiedeman è che questa start-up come altre, sia implosa sotto il diffuso marciume di una nuova classe di investitori, post recessione, che ha il vezzo di percepirsi ben oltre i suoi limiti.

2) Greensill Capital che era una società di servizi finanziari con due sedi, una nel Regno Unito e l'altra in Australia.

L'azienda, attiva nei finanziamenti, era  stata fondata nel 2011 da Lex Greensill e ha presentato istanza di fallimento nel marzo 2021.

All'attivo di Greensill Capital anche uno scandalo politico che ha coinvolto l'ex ministro britannico David Cameron.

Ne avevano dato notizia il Financial Times e il Sunday Times, secondo i quali, Cameron fece pressioni non opportune su Rishi Sunak, il cosiddetto Cancelliere (un ministro di alto rango della Corona Inglese, capo del tesoro di sua Maestà, responsabile di tutte le questioni economiche e finanziarie del regno - come il nostro ministro dell'economia e delle finanze).

Cameron avrebbe pressato Sunak per indurlo a cambiare le regole e consentire a Greensill Capital l'ottenimento di un prestito straordinario che avrebbe potuto salvarla. 

Secondo Cameron, tutto si è svolto nell'ambito delle regole.

2) Wirecard, il terzo  errore di Son.

Nata per fornire servizi finanziari e gestire operazioni di pagamento.

Già nel giugno 2020, era stato annunciato l'ammanco (!) di 1,9 miliardi di euro e i membri del  vertice aziendale erano stati arrestati con pioggia di procedimenti penali.

Debiti per 3,2 miliardi e progressiva cessione di unità di business e una tra queste a Santander Bank.

La bizzarria finanziaria dei manager della società emerse già al suo esordio.

Comunque, Son è ancora forte ed il suo laboratorio di start-up è una delle più grandi fabbriche di business del mondo e, lui personalmente, secondo Forbes, è al 32° posto nell'elenco degli uomini più ricchi del mondo.

Insomma, Son Masayoshi è un grande.

Complimenti signor Son!