Redazione, 28 maggio 2021

La Svizzera è esasperata dagli scandali che esplodono intorno a Credit Suisse

e apre il dibattito per punire i banchieri disinvolti.

 

 
Ifanews.it aveva raccontato del crollo di Archegos che aveva travolto anche Credit Suisse e, dopo, del caso della finanziaria inglese Greensill.
 
I clienti di Credit Suisse hanno smesso di dormire sonni tranquilli e mamma patria non tollera, forse, il disturbo del loro sonno.
 
I giuristi elvetici si stanno cimentando in un esercizio volto a multare i banchieri e, probabilmente, ricalcando la normativa inglese.

 

Sul pezzo, molto concentrato il parlamentare verde Andrey che ha detto: "Gli scandali che hanno visto coinvolta Credit Suisse, dal Mozambico a Greensill, sono un danno per la reputazione della Svizzera. Abbiamo proposto una riforma... che prevederebbe, in caso qualcosa vada storto, che il manager è responsabile".

Il parlamento svizzero è chiamato ad esprimersi per superare la legge attuale che prevede sanzioni contro i dirigenti bancari solo 

nel caso di diretta connessione in fatti illeciti e non anche nel caso di generiche mancanze nella gestione.

Un portavoce Finma ha detto a Reuters che l'autorità sarebbe felice di una discussione riguardo l'"ottimizzazione" di "questioni riguardo la responsabilità personale" aggiungendo che altri centri finanziari "vanno molto più a fondo della Svizzera"

Credit Suisse ha dovuto cedere 15 miliardi per svalutazioni e penali e ciononostante, la Finma, ha avuto grosse difficoltà di controllo dell'attività della banca e gli azionisti più attivi hanno perso la loro battaglia contro il presidente, Urs Rohner, che, alla fine, si è messo da parte per sua sponte dopo l'emersione di un caso, perfino, di spionaggio.

Verso Credit Suisse, piovono accuse dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti, per dei prestiti concessi al Mozambico legati ad un caso di corruzione da 2 miliardi di dollari.

Dominik Gross, dell'Alleanza svizzera delle associazioni per lo sviluppo, prevede che il parlamento farà fatica a deliberare nuove regole per sanzionare i banchieri.

La questione è politica: "Esiste un sottinteso, secondo cui un forte centro finanziario è parte integrante della Svizzera quanto gli orologi e il cioccolato. Un'ampia fetta di popolazione ottiene profitti dal denaro che arriva".

Sarà difficile deludere questa parte importante dell'elettorato.

Il capitolo è aperto.

 

 

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