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Redazione, 16 giugno 2021

Dal sito ibm.com:

"Definizione di blockchain: la blockchain è un registro condiviso e immutabile che facilita il processo di registrazione delle transazioni e di tracciamento degli asset in una rete di business. Un asset può essere tangibile (case, automobili, soldi, terre) o intangibile (proprietà intellettuali, brevetti, copyright, marchi). Praticamente qualsiasi cosa che abbia un valore può essere rintracciata e scambiata su una rete blockchain, riducendo i rischi e i costi per tutti gli interessati.

Perché la blockchain è importante: il business dipende dalle informazioni. Più sono rapide e accurate, meglio è. La blockchain è ideale per offrire queste informazioni perché fornisce informazioni immediate, condivise e completamente trasparenti archiviate in un registro immutabile a cui possono accedere solo i membri di rete autorizzati. Una rete blockchain può, tra le altre cose, tracciare ordini, pagamenti, account e produzione. E poiché i membri condividono una visione singola della verità, è possibile vedere tutti i dettagli di una transazione end-to-end, generando così maggiore fiducia, oltre a nuove efficienze e opportunità."

Dal sito di Credite Agricole:

"L’architettura alla base della blockchain è stata descritta nel 1991 da Stuart Haber e W. Scott Stornetta, che hanno messo in applicazione un sistema innovativo di autentica, con data e ora, dei documenti digitali, al fine di impedirne la falsificazione o l’alterazione dei dati temporali.

Nel 1992, il sistema si è arricchito del cosiddetto “albero di Merkle”, detto anche “albero hash”, che lo ha reso più efficace, consentendo a diversi documenti di essere riuniti in un solo blocco (block) grazie all’utilizzo di sistemi di cifratura.....

Nel 2008, scoppia la crisi economica. Una persona presentatasi con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, e di cui si ignora ancora il vero nome, pubblica un libro bianco in cui è descritto il funzionamento di una valuta digitale peer-to-peer, completamente decentralizzata: il bitcoin. Per dare vita a questa moneta digitale, Nakamoto inventa un protocollo informatico che consentirà a tutti gli utilizzatori di consultare la cronistoria delle transazioni effettuate in bitcoin. Il nome del protocollo è blockchain."

Riferisce l'ANSA che La Consob:

'apre' alla tecnologia Blockchain, ipotizzando che il percorso normativo in ambito Ue già avviato le "consentirà, in coordinamento con l'Esma (l'Ente di controllo europeo) di concedere a infrastrutture di mercato che utilizzano tecnologia Distributed ledger technology (l'ambito del quale Blockchain è un'applicazione specifica, Ndr.) di operare in temporanea esenzione da alcune previsioni della disciplina ordinariamente applicabile (CSDR e MiFID) con riferimento a strumenti finanziari semplici e caratterizzati da minore liquidità". Lo si legge nella relazione annuale 2020 dell'Autorità, presentata al mercato finanziario.

Nell'ambito della Digital Finance Strategy, la Commissione europea ha proposto il cosiddetto regolamento Pilot regime sulle sperimentazioni nel mercato delle STOs (Security token offering, Ndr.) individuando potenziali ostacoli normativi nella disciplina applicabile alle infrastrutture di mercato: il regime di sperimentazione, una volta approvato" potrà permettere alla Consob la sperimentazione sulla nuova tecnologia digitale, aggiunge l'atto di rendicontazione formale attraverso il quale l'Autorità informa il Parlamento e il governo sull'attività svolta l'anno scorso.

 La Consob nel mondo digitale inoltre "sta valutando l'avvio di un laboratorio sperimentale per collaborare con il mercato al fine di individuare le opzioni tecnologiche compatibili con le norme a tutela degli investitori, le eventuali barriere all'innovazione e le necessità di aggiornamento e revisione delle regole e degli approcci di vigilanza vigenti. In tale laboratorio gli operatori riceverebbero informazioni e indirizzi sulle scelte di innovazione conformi al quadro normativo, nell'ottica di una sinergia tra know-how regolatorio e tecnologico".

Ciò che, in sintesi, ci pare di aver capito è che la CONSOB così come l'ESMA, preso atto della forza incontrastabile della nuova tecnlogia blockchain e delle criptovalute che vi si muovono oltre il resto, mantenendo un atteggiamento di massima prudenza di e diffidenza, oscurando a decine i siti di scambio selvaggi, abbiano aperto alla possibilità di un test proprio, limitando la sperimentazione a piccoli importi, per finanziamenti in cripto, complice la crisi per covid.

Questa operazione innestata nel contesto normativo attuale che avrà, certo, bisogno di aggiornamento.

Una rincorsa, insomma, tra le authority, il sistema finanziario e la  tecnologia.

Sarà una competizione tra risorse, quelle dei vecchi sistemi e di quello nuovo e virtuale delle criptovalute.

 

 

 

 

 

 

 

 

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