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Categoria: DAL MONDO
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Redazione, 7 luglio 2021.

Il calcio di rigore tirato da Jorge Luiz Frello Filho, brasiliano e italiano, è stato un colpo di fioretto.

Impressionante la capacità di azzerare la sua emozione, di neutralizzare il peso della straordinaria responsabilità del suo tiro ed insieme il suo potere di scrutare l'anima del portiere.

Gli occhi di Jorginho puntati su quelli del povero Unai Simón Mendibil, come due laser in cerca del suo punto fragile per trafiggerlo  in quello, con un leggero tocco di palla che spiazza e porta a casa il goal.

Controllo puro, calcolo, opportunismo e minimo sforzo fisico.

Questa Italia del calcio pare destinata a portare a casa la Coppa Uefa, che ci sia l'Inghilterra e che ci sia la Danimarca, comunque.

Speriamo di essere in grado di competere, con lo stesso prestigio, anche in campo economico, dato che ci serve per far vivere in modo degno tutte le famiglie italiane, mentre, troppe di queste non se la passano per niente bene.

Certo, vedere l'Italia che vince è una buona cura per il cuore di tutti noi.

Ma è una cura effimera.

Comunque, è bello vedere che anche gli italiani sanno fare massa, sentendosi un cuore solo, italiano.

Sarebbero da ricordare, questi milioni di  battiti all'unisono per imparare a ripeterli, in ogni ambito della nostra vita, in questa nostra terra magnifica.

Insieme siamo quasi imbattibili o imbattibili, divisi siamo tutti più o meno fragili e in pericolo nonostante le percezioni sbagliate che germinano sull'ignavia e sul qualunquismo.