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Categoria: DAL MONDO
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Redazione, 15 luglio 2021.

Zoe Scaman, creative strategist londinese, ha un suo blog nel quale raccoglie la testimonianza ed il profondo disagio delle donne vittime di aggressioni sessuali e gravi discriminazioni nel mondo del lavoro.

Pare che, al contrario di quanto alcuni vorrebbero far credere, la discriminazione femminile si sia affermata piuttosto che ridotta, nel nostro tempo e, particolarmente, nel mondo del lavoro.

Le Agenzie Pubblicitarie, secondo il racconto delle donne che vi lavorano, figurano tra i peggiori esempi.

"E come se questo non fosse abbastanza difficile da affrontare e da portare in giro con noi, ora ci troviamo di fronte a una nuova generazione di super gaslighter (Pur non basandosi su atti di violenza fisica, il gaslighting è una forma di abuso, una violenza insidiosa, che lascia profonde ferite psicologiche e che si verifica quando una persona (il gaslighter) ne manipola un’altra per farla dubitare dei suoi giudizi, pensieri, valutazioni con l’obiettivo di convincerla a considerare le proprie percezioni, credenze o ricordi come inaffidabili; questo obiettivo viene ottenuto negando la veridicità di quanto affermato dalla vittima e insinuando che il suo giudizio sia poco credibile perché è la persona stessa ad avere qualcosa che non va (Stark 2019).Si tratta di un’interazione tra un gaslighter, che ha bisogno di avere ragione per mantenere controllo e potere, e una vittima, che permette al gaslighter di definire il suo senso di realtà perché lo idealizza e ne cerca l’approvazione. Proprio in questa ricerca di approvazione e validazione inizia a manifestarsi il pericolo.), abili nel navigare nel discorso pubblico per posizionarsi come alleati delle donne, campioni della diversità e i coltivatori del cambiamento positivo - quando in realtà sono i colpevoli, i complici e i firmatari degli NDA che sono diventati il ​​metodo più pernicioso e pervasivo con cui farci tacere.

Li ho chiamati "misogini svegliati" o "finti fottuti ragazzi femministi"; parlano bene, conoscono tutte le parole giuste, indossano le magliette e spruzzano le loro nuove iniziative di diversità sulle pagine di pubblicazioni di settore e mazzi di crediti, eppure a porte chiuse, la loro facciata cade mentre perpetuano i divari retributivi , puniscono le gravidanze, mettono a tacere le denunce di molestie e, in alcuni casi, commettono atti di aggressione."

Gli uomini "di altissimo profilo che si adattano a questo progetto e che rimangono in posizioni di enorme potere e influenza."

Centinaia di donne che lavorano nella pubblicità hanno descritto di essere state aggredite sessualmente, molestate e discriminate.

Zoe Scaman ha affermato di essere stata inondata di e-mail da donne di tutto il mondo che descrivevano incidenti che andavano dai commenti sessisti nelle riunioni all'aggressione sessuale e allo stupro. Ora sta lavorando con i leader degli organismi che rappresentano le donne nel settore pubblicitario per cercare di realizzare un cambiamento reale e "non solo un altro impegno politico".

Una collega ha scoperto che veniva pagata £ 20.000 in meno rispetto a un uomo di pari anzianità ed esperienza.

Una figura di alto livello ha descritto di essere stata licenziata quando era incinta di sei mesi dopo aver appena avviato nuovi affari. Le storie di ricevere avance sessuali da clienti erano comuni, con donne che descrivevano che gli veniva detto di "prenderlo per la squadra" e "succhiarlo".

Frequenti i racconti di donne più brave nel loro lavoro che scoprono di essere pagate meno o molto meno degli uomini di pari grado e di minore competenza.

"Le donne sono assolutamente terrorizzate dalle conseguenze del loro essere oneste sugli abusi che devono affrontare", ha detto. “Queste donne vengono espulse, vengono messe a tacere con gli accordi di non divulgazione. E gli uomini che sono problematici continuano ad avere successo, continuano a guidare queste agenzie... Tutti noi abbiamo storie personali di donne che hanno dovuto parlare e che sono state assolutamente cestinate."

Storie che non si collocano nel passato ma nell'oggi.

Per uscire dal genere di "terrore" che denunciano le donne devono imparare a fare massa.

Non devono "entrare nel potere" in cui sanno già che si esporranno al rischio del "terrore", devono imparare ad assumere, invece, in via diretta il "rischio d'impresa" come ha fatto Zoe Scaman che ha fondato la sua Agenzia di Marketing e Pubblicità, la Bodacious, con altre donne.

Secondo Scaman, la natura sedicente "anticonformista" della pubblicità la rende un luogo particolarmente difficile - e talvolta pericoloso - per le donne.

Nel 2018  TimeTo , l'ente del settore pubblicitario creato sulla scia di #MeToo, ha rilevato che il 41% delle intervistate ha subito molestie e/o aggressioni sessuali sul lavoro, ma l'83% non lo ha denunciato.

Lo stesso rapporto ha anche rilevato che al 68% delle donne nel settore era stato detto che erano "troppo aggressive" e al 64% che erano "troppo emotive".

Insomma, per le donne, pochi passi avanti e molti passi indietro, al di là delle roboanti dichiarazioni politiche prive di effetti e cariche di ipocrisia.