Milano, 18 luglio 2021 - di Fabrizio Brasili, esperto di Scenari e Mercati Finanziari.

Innanzitutto, la domanda che tutti si pongono e sui tre motivi per cui il prezzo del greggio  potrebbe ancora salire molto di più.
 
Normalmente il vertice OPEC si svolge ad inizio estate ed inverno di ogni anno.
 
Quest' anno il primo meeting si è tenuto il 1/2 luglio.
 
I vari ministeri si sono riuniti per discutere dei tagli alla produzione in vigore dall'inizio della pandemia, che ha  fatto scomparire la domanda energetica, spingendo il petrolio ai minimi storici, nell' ormai lontano Aprile 2020.
 
Il contratto più vicino del future del greggio Nymex e' crollato, ricordiamolo, sotto zero a -40 dollari al barile precisamente il 20 aprile 2020.
 
I futures del Brent sono arrivati fino a 16 dollari il barile, il prezzo più basso di questo secolo!
 
Il greggio WTI Nimex e' sceso ancora di più in quanto senza sbocco sul mare per la consegna presso l' oleodotto in Oklahoma.
 
Senza un posto dove conservare il petrolio, il contratto dei futures in scadenza è diventato una" patata bollente ribassista".
 
Le petroliere in alto mare hanno fornito quella capacità di scorte che ha fatto mantenere il prezzo, appunto, in territorio positivo.
 
Intanto ora, entrambi i riferimenti del greggio hanno segnato i massimi assoluti dall' ottobre 2018 superando nettamente i 76 dollari al barile, eliminando lo spread degli ultimi mesi di  2 dollari,  dopo aver toccato lo scorso anno anche spread di 9/10  dollari.
 
Quotando per un paio di sedute lo stesso prezzo per entrambi i tipi di petrolio, poi aggiustato dai soliti abili arbitraggisti.
 
Ora si sta riposando in area 71/72 per il WTI e 73/74 per il Brent.
 
Dovuto anche all' ultima disastrosa riunione OPEC, non nuova a questi flop e karakiri.
 
Riunita per decidere ulteriori tagli alla produzione ... ed invece non imparando alcunché dalle precedenti riunioni, come quella dell' inizio 2020 , che aveva favorito il forte tonfo, accentuato dalla pandemia, di cui all'inizio di questo articolo.
 
Ma ora il contesto è ben diverso dalla prima parte del 2020!
 
La politica energetica USA, ha fatto un bel regalo al litigioso Cartello del Greggio.
 
Il boom della domanda energetica ha fatto, infatti, il resto.
 
Ne scriveremo a completamento  domani con un approccio tecnico politico.
 
 
 
 
 
 
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