Domenica 19 settembre 2021. Di Fabrizio Brasili, esperto di Scenari e Mercati Finanziari.

Sempre molto complicato, anche per gli analisti, dirimere questo annoso problema valutativo.

Della serie... ha vinto la squadra perche,'  era molto forte o poiché l' avversaria era ... molto debole?
 
Le azioni USA hanno registrato  negli ultimi due anni, una corsa eccezionale, e che nessuno aveva previsto, nei modi e nei tempi.
 
Forse a causa dei tassi incredibilmente bassi per un lunghissimo periodo? 
 
Per noi non e' proprio così!
 
Infatti numerosi paesi hanno addirittura i tassi ancora più bassi di quelli USA.
 
Il cavallo non beve?
 
Nonostante tanta prodigalità?
 
Germania ( ed Italia) & Giappone sono due classici esempi.
 
Da molti anni soprattutto quest'ultimo, mantiene i tassi da anni anche sotto lo zero!
 
Senza neanche avvicinare i multipli azionari degli USA.
 
Facciamo un esempio.
 
Al 16 Settembre , l' indice SP500 era scambiato 21  volte le stime sugli utili dei 12 mesi successivi.
 
Nettamente sopra a quello Tedesco DAX pari a 13,5 e Topix Giapponese, con 15.
 
I rendimenti dei decennali  di questi ultimi, con tassi molto più bassi , si attestavano rispettivamente a - 0,31% e 0,04%.
 
Mentre gli USA viaggiavano con un rendimento dell' 1,30 %circa.
 
Ma nessun effetto di detti rendimenti sul PE di Germania e Giappone.
 
Lo spread o il differenziale fra USA e Germania e Giappone è addirittura salito, negli ultimi 5 anni e questo accende subito un campanello di allarme...
 
Forse e' la corsa verso la qualità delle Società Usa a fare aggio, unitamente alla forza attrattiva del Dollaro, che in effetti, si sta rafforzando, in luogo di indebolirsi, per via dell' ingente debito pubblico e anche della "debolezza politica"  dell' amministrazione Biden.
 
Noi abbiamo previsto e comunicato ai nostri lettori, con un notevole vantaggio, anche  per la super stabilità  dello yen, contro dollaro in area 110 circa  e contro euro 130 circa, di investire sul Giappone che avrà quindi  una continua crescita a due cifre per il biennio 2021/23, anche per riequilibrare questo enorme differenziale con gli USA.
 
Con un progressivo allontanamento dall' area dollaro ed Equity USA, anche per una fisiologica rotazione, e verso multipli storici  più contenuti.
 
Non sapremo forse mai se in realtà siano più sopravalutati i mercati USA o sottovalutati appunto quelli Tedeschi o meglio quelli Giapponesi che in assoluto sono però quelli più economici, con a seguire Germania e buon ultima Italia.
 
 
 
 
 
 
 
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