Redazione, 8 ottobre 2021.

E' buona regola la valutazione di tutti sulla base delle loro azioni. Si vede spesso la macroscopica differenza tra le dichiarazioni e le azioni. Questo è un caso eclatante.

Apple, Amazon, Disney e Microsoft, si sono affiancati ai gruppi aziendali che combattono le leggi sul clima, quelle leggi che intendono abbattere le emissioni di gas che scaldano il pianeta.

I Democratici hanno presentato una proposta di legge con un budget di 3,5 miliardi di dollari, definita dal senatore democratico Chuck Schumer, "l'azione per il clima più significativa nella storia del nostro paese".
 
Feff Bezos, patron di Amazon si era detto preoccupato per la crisi climatica ma, di fatto, agisce come se non gliene fregasse nulla.
 
Promesse, a tempo, anche da Microsoft e Disney, tutte da verificare.
 
Come direbbe Greta Thunberg, al "bla, bla, bla, segue il nulla se non addirittura il suo opposto!
 
I big dell'imprenditoria mondiale sono eccellenti chiacchieroni che esternano con retorica massima la loro preoccupazione per il futuro del pianeta mentre, nei fatti e nel chiuso delle loro stanze, agiscono contro.

Il Guardian, in una sua recente indagine, ha cercato di capire meglio e non ha trovato altre verità se non la conferma di quella esposta.

Anche la camera di Commercio USA promette di "fare tutto il possibile per impedire che questo disegno di legge sulla riconciliazione che aumenta le tasse e che uccide il lavoro diventi legge".

Ai grandi oppositori si aggiungono Intuit, United Airlines e Deloitte, Business Rountdtable, Exxon, Bayer, Astrazeneca, FedEX e annunciano attacchi alla proposta di legge del governo Biden.

Pare siano profondamente preoccupati per il probabile aumento delle tasse ai ricchi!

Invece, chi ha di più, è chiamato a dare di più!

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