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Categoria: DALLA LOMBARDIA
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Milano, 30 agosto 2021. Di Laura Bignami, ex Senatore della Repubblica Italiana, laureata in Fisica.

Il Welfare in Italia è uno dei migliori al mondo.

Pensando al Welfare si pensa a molte categorie svantaggiate da tutelare, ma ad oggi non si pensa ai Caregivers, i Famigliari Assistenti.

La figura del Caregiver è stata riconosciuta nella legge di bilancio 2017 dopo anni di battaglie e grazie solo alla determinazione di pochi.

Si tratta dell’ormai storico Comma 255.

Dopo 4 anni o una intera legislatura che si può dire di nuovo? Purtroppo nulla.

Con amarezza si constata che tutti gli iter burocratici e democratici sono bloccati da tempo al Senato.

Se si consultano gli atti non si fa che trovare testi scopiazzati qua e là, ma nessuna intesa su nessun avanzamento.

Fuffa fritta.

Di che parliamo?

Non posso in nessun modo velocizzare iter legislativi da ex-senatrice ma è doveroso eliminare alcuni luoghi comuni.

E allora cerchiamo di scrivere qualcosa diretto a tutti, Ministro incluso.

I caregiver non sono i disabili!

Sono Persone che svolgono un accudimento continuo, accudiscono una disabilità, non la possiedono.

Tutto quello che è dato al disabile non è dato al caregiver.

Aumentare le pensioni di invalidità è un atto dovuto per i disabili, non di vantaggio per i caregivers.

Se dovesse venire meno il curato, il caregiver, senza il riconoscimento contributivo, si troverebbe con un pugno di mosche in mano.

Il caregiver necessita di tutele personali.

E’ una Persona distinta che non si fonde con l’accudito.

Fondere queste due identità è l’errore che non farà risolvere mai il problema.

Hanno bisogno di un riconoscimento contributivo per il lavoro svolto, necessitano di riposo, necessitano di ferie e di tutta una serie di piccole attenzioni per loro fondamentali.

Non solo per il loro benessere ma per la loro stessa sopravvivenza.

Votare, fare visite di controllo, andare dal dentista.

Noi in periodo di Covid abbiamo smesso di fare visite, ma potremmo fare così tutta la vita?

Come abbiamo sopportato pochi mesi di lock-down?

Non sono un mondo a parte ma parte del mondo!

I caregiver non sono un mondo a parte e non devono essere un mondo in lock-down perpetuo!

Pensare che il mondo dei caregiver sia un mondo a parte significa non aver capito nulla della vita.

Tutti potremmo potenzialmente diventarlo e tutti potremmo diventarlo per sempre.

Si può momentaneamente diventare caregiver o si può momentaneamente essere accuditi.

I caregiver non vogliono privilegi ma diritti sanciti dalla nostra costituzione.

I caregiver aspettano da sempre ..da troppo.

I caregiver sono lesi nei propri diritti di esistenza.

Quanti sono?

Questa sarebbe la svolta decisiva per la soluzione del problema, la loro conta reale ed esatta.

Si è tentato di farli contare con interrogazioni varie ma per saperlo è necessario incrociare i dati di due mondi: quello del lavoro e quello INPS/104, che non si ‘parlano’ direttamente.

Questo è quello che manca, la voglia di un Ministro di sapere e di far saper quanti sono.

Saperli separare tra quelli in pensione, quelli che lavorano e quelli che purtroppo hanno rinunciato a tutto.

La conoscenza di questi numeri permetterebbe la copertura al disegno di legge presentato.

Qui mi ero fermata e qui è dove trovo ancora tutto fermo.

Purtroppo.