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Categoria: DALL'ITALIA
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Giannina Puddu - 26 marzo 2021

La questione demografica è prioritaria nel contesto economico e sociale.

E' insieme causa ed effetto dei fenomeni osservati. 

L'ISTAT: "Continuano a diminuire i nati: nel 2019 sono 420.084, quasi 20 mila in meno rispetto all’anno precedente e oltre 156 mila in meno nel confronto con il 2008."

Questi dati rivelano un malessere diffuso, la mancanza di prospettiva, l'assenza della speranza.

Il Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana, lancia questo allarme e la forte preoccupazione per l'esplosione delle disuguaglianze, già nette prima del Covid,  cresciute con l'avvento del Covid. 

Il rischio, a questo punto, è che salti la tenuta sociale.

Dalla Città Del Vaticano, dal Comunicato  finale del Consiglio Episcopale Permanente dei vescovi italiani, si legge: 

“Preoccupazione per la tenuta sociale” dell’Italia viene espressa con forza dal Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana nel comunicato finale dei lavori che si sono svolti da lunedì a ieri (24 marzo 2021).

Si parla dell’esplosione di “vere e proprie ‘faglie sociali’”, tra i più ricchi e i sempre più poveri.

Serve dunque senso di responsabilità da parte di tutti perché la forbice delle disuguaglianze non continui a allargarsi.

Servono “politiche adeguate e coraggiose”. Una fotografia, dunque, sulla crisi profonda ma anche sulla necessità di agire concretamente.

Forte dunque l’attenzione puntata su famiglie e giovani.

“In questa fase delicata, è emersa l’urgenza di uno sguardo lucido sulla situazione attuale che si traduca in una presenza di speranza della comunità cristiana, ma anche in azioni concrete a sostegno delle famiglie e dei cittadini, in particolare quelli più vulnerabili”, si legge nel testo.

Lo sguardo è fortemente rivolto alla questione natalità che peraltro, ha messo in luce il segretario generale della Cei, monsignor Stefano Russo alla conferenza stampa di presentazione, era già precedente alla pandemia.

Un tema sul quale è dunque puntata l’attenzione dei vescovi italiani anche per la conferma del calo delle nascite: “per questo - ribadisce il testo -  appare quanto mai necessario lavorare, ognuno nel proprio ambito di competenza, per restituire fiducia e speranza ai giovani”.

“Su di loro e sui più piccoli grava inoltre la scure della povertà educativa”, si prosegue.