Giannina Puddu, 7 aprile 2021

Nell'anno 2007,

  • quando Presidente Del Consiglio era Romano Prodi, vice-presidenti D'Alema e Rutelli;
  • quando, tra i Segretari di Stato alla Presidenza del Consiglio c'era (tra 4), Enrico Letta, sempre attuale;
  • quando Ministro dell'Economia e delle Finanze era Tommaso Padoa Schioppa con vice-ministri Vincenzo Visco e Roberto Pinza;
  • quando Ministro per le Infrastrutture era Antonio di Pietro e la Borsa Nazionale è una "infrastruttura strategica nazionale";
  • quando alla presidenza della Consob c'era Lamberto Cardia;
  • quando Governatore della Banca D'Italia era Mario Draghi,

il 23 giugno, la BORSA ITALIANA fu incorporata nel London Stock Exchange che, da quel momento, la controlla al 100%.

Quindi, ogni volta che ci si esprime con riferimento alla BORSA ITALIANA, in verità, si sta dicendo una stupidaggine.

L'anno scorso, causa Brexit, l' LSE, l'ha rimessa in vendita.

Perchè non si è colta l'occasione per ricomprarla?

Il prezzo di mercato è pari a 4,3 miliardi.

Non abbiamo i soldi?

Non sembra, dal momento che, pare che l'ultimo governo Conte abbia speso, nel 2020, la fantastica ed iperbolica cifra di 140 miliardi!

Chi se ne è accorto? Quale unguento per curare le ferite dei disastrati per provvedimenti Covid?

Le manifestazioni di piazza, sempre più frequenti e nervose, nel nostro Paese, dichiarano una sofferenza mai assistita o, comunque, molto male assistita.

Nel mucchio di soldi spesi, 140 miliardi, perchè non destinarne una minima parte al riacquisto  di una infrastruttura strategica quale è la Borsa Nazionale?

No!

Il Governo Conte ha ceduto il passo a Euronext che con gli spiccioli, cioè con 300 milioni liquidi, più 1,8 miliardi di prestiti, più 2,4 di aumento di capitale (che si finanzia da sè) che sarebbe sottoscritto per circa 700 milioni dalla onnipresente/spendente CDP Equity con Intesa San Paolo. 

Il film potrebbe vedere, nel suo finale:

  1. Cdp avrà il 7,3% di Euronext,
  2. Caisse des depots et consignations francese pure al 7,3%
  3. Intesa all' l’1,3%,
  4. Bnp Paribas all'1,3%

Al controllo, Euronext con il 23%.

Di chi è Euronext?

Al 17 giugno 2019:

C'è da augurarsi che, i nostri politici rappresentino gli interessi nazionali, che abbiano ragione quelli che già si stanno muovendo e che, esclusa la troppo debole ipotesi della Golden Share, sia l'Italia ad avere la quota azionaria di riferimento.

Per questo, c'è ancora tempo.

La Consob è nella  fase della sua valutazione.

 

 

 

 

 

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