Redazione, 16 aprile 2021

Daniele Bosio è un Consulente Finanziario Indipendente,

anche lui, come tutti i suoi colleghi, ribattezzato per legge "Consulente Autonomo" grazie alla  "brillante" idea dell'onorevole Giulio Cesare Sottanelli (Scelta Civica con Monti per  l'Italia).

Daniele Bosio, subito dopo la laurea si era avvicinato al mondo della promozione finanziaria per pura curiosità più che per personale aspirazione. 
Dopo un periodo svolto come produttore assicurativo per una delle più importanti reti bancarie italiane, nel luglio 2001 sosteneva e superava l'esame tenuto dalla Consob per l'iscrizione all'Albo Unico Nazionale dei Promotori Finanziari.

Scrive: ​"L'aspetto più coinvolgente che ho individuato nella professione, probabilmente a causa della giovane età e dell’inesperienza, era quello di poter proporre ai clienti potenziali una consulenza vera, basata esclusivamente sui loro bisogni.

Ben presto mi sono reso conto che per la banca questo non era l'obiettivo principale.

L'obiettivo delle banche è solo il profitto, subito e ad ogni costo, con una visione di brevissimo termine che non si pone il problema di fidelizzare il cliente.

Almeno questa è stata la mia esperienza. 

Sulla base di questo ho maturato la convinzione che la Vera Consulenza è possibile solo se si lavora per il Cliente, si è pagati dal cliente e a patto che si abbandoni qualsiasi tipo di rapporto con gli intermediari finanziari. 

Il 26 novembre 2009 ho lasciato la banca per cui lavoravo, mi sono iscritto all'associazione Nazionale Dei Consulenti Finanziari Indipendenti (NAFOP) e avendo i requisiti stabiliti dalla legge ho iniziato questa nuova attività.

Ringrazio le società per cui ho lavorato in questi dieci anni per tutto quello che mi hanno insegnato sia di positivo che negativo e soprattutto tutti i miei ex colleghi da cui ho avuto di certo il contributo maggiore per quanto riguarda tutto ciò che oggi so del mondo bancario."

Lo abbiamo intervistato:

Dottor Bosio, abbiamo visto che lei è iscritto all'OCF come consulente autonomo; quale vantaggio ha maturato in seguito a tale iscrizione?

Vantaggi pochi se non un aumento della burocrazia a mio carico spesso incomprensibile.
 
Le faccio l'esempio dell'antiriciclaggio.
 
I miei clienti hanno una banca che è tenuta a fare l'antiriciclaggio in quanto intermediario.
 
Perchè devo farlo anche io?
 
Che, tra l'altro, non posso vedere i movimenti bancari del cliente.
 
Detto questo, se l'iscrizione è per regolare la professione e tutelare i clienti, ben venga.
 
Quale sviluppo ha registrato, negli ultimi anni, del ruolo del "consulente autonomo" rispetto alla sensibilità dei risparmiatori?
 
Ho notato uno sviluppo lento ma costante dell'interesse da parte della clientela.
 
Il fatto che oggi io venga cercato spontaneamente dai clienti è un segnale forte.
 
Per me è una vera novità in quanto vengo dalla promozione finanziaria, realtà in cui i clienti li devi cercare e l'arrivo spontaneo è abbastanza raro.
 
Quali sono le maggiori difficoltà nel percorso professionale di un "consulente autonomo"?
 
Io ho fatto la gavetta partendo dalla promozione finanziaria.
 
Gli intermediari per cui ho lavorato mi hanno fornito il background necessario per affermarmi nella professione.
 
Devo sicuramente ringraziare le realtà per cui ho lavorato anche se alla fine mi sono reso conto che non erano quello a cui aspiravo per me e per i miei clienti.
 
Partire da zero, oggi, senza esperienza bancaria la vedo come un' impresa molto difficile.
 
Credo che per un giovane senza esperienza l'unica alternativa sia quella di partire con l'assistenza di una SCF in cui operano persone di esperienza.
 
Anche per tutelare i risparmiatori.
 
Cosa ne pensa di questa nuova definizione che ha sostituito la precedente di "consulente finanziario indipendente"?
 
Questa definizione ci è stata imposta. Di certo non l'abbiamo voluta noi.
 
Noi preferivamo di gran lunga la definizione di "Consulente Finanziario Indipendente" ma a qualcuno dava fastidio perchè differenziava e qualificava troppo la nostra figura rispetto alla concorrenza delle banche.
 
E' stato un modo subdolo per intorbidire le acque a scapito del risparmiatore perchè crea confusione e poca chiarezza.
 
Detto questo la competenza del singolo consulente finanziario autonomo sarà premiante nel tempo nonostante la denominazione non lo identifichi per quello che è realmente.
 
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