Redazione, 30 aprile 2021

Il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano

ha pubblicato il suo 7° Report sui Minibond.

Il lavoro svolto dimostra che anche nel 2020, nonostante questo si possa registrare come "anno nero", il mercato dei mini bond ha retto.

Gli imprenditori hanno sostenuto le loro attività e conservato i posti di lavoro.

Le nuove emissioni di mini bond sono state inferiori rispetto al 2019, comunque in linea con i dati del triennio precedente. 

Nel comparto delle PMI, i numeri sono perfino cresciuti.

Gli autori del report pongono una domanda piccante: "Possiamo dire che le garanzie pubbliche, potenziate nel 2020, abbiano supportato in
modo decisivo il mercato dei minibond e contribuito a questo risultato?"

La risposta data:

"Per supportare l’industria dei minibond nel 2020, più che le garanzie pubbliche, sono stati utili i capitali impiegati dalla Cassa Depositi e Prestiti e dal Fondo Europeo per gli Investimenti. Inoltre una quota crescente del mercato è riferita ai minibond ‘captive’ originati interamente all’interno del circuito bancario."

L'auspicio che chiude il report rimanda alla diffusione ed alla incentivazione dei PIR ALTERNATIVI  sostenuti dal risparmio privato che si vorrebbe più attratto dai mini bond.

La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto  nuovi incentivi fiscali (un credito di imposta in caso di minusvalenze fino al 20% per gli investimenti fatti nel 2021) e la  totale esenzione fiscale sulle plusvalenze realizzate, a patto che i PIR siano conservati per almeno 5 anni.

I Pir Alternativi, appartengono alla categoria  degli investimenti illiquidi che investono in società non quotate.

Obbligano, dunque, ad un alto livello di consapevolezza.

Sono  investimenti che possono dare grandi soddisfazioni a patto di accettare un orizzonte temporale lungo.

Certo, la situazione attuale, caratterizzata da una grande sofferenza economica, ancora molto esposta agli effetti del Covid-19, preoccupa gli studiosi.

La Figura qui sopra, indica la Variazione del fatturato delle imprese italiane fra il 2017 e il 2020, per dimensione di azienda. Fonte: Rapporto Cerved PMI 2020

(n.b. il dato per il 2020 è una stima)

Si spera che la qualità del credito dei mini bond già emessi non peggiori per effetto dei bilanci negativi.

Se fosse, si potrebbe contenere il danno allungando le scadenze e offrendo, alle imprese coinvolte, più tempo per potersi riprendere dopo le botte prese e, assolutamente, indipendenti dalle capacità strategiche e tattiche della dirigenza.

 

 

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