Redazione, 19 maggio 2021.

I crediti deteriorati NPL (Non Performing Loans - Crediti in Sofferenza),

in realtà, sono ben altro che una "sofferenza" per chi se li compra, alleggerendo le banche cedenti di scomodi pesi sui bilanci.

Rappresentano una grassa opportunità di ricchezza per le istituzioni finanziarie che si sono specializzate negli acquisti che stanno facendo a piene mani, soprattutto al tempo del Covid che ha aggiunto povertà e disperazione alla crisi economica già in atto, prima.

Per noi che abbiamo appena raccontato della FINANZA ISLAMICA, della sua forte contrapposizione con quella occidentale a cui ci siamo abituati ed assuefatti, il business montante degli operatori di NPL suona strano, disumano, vessatorio e spregiudicato.

Da Parma, già a dicembre 2020, Confconsumatori riferiva di aver "riscontrato in diverse parti d’Italia un notevole incremento di azioni giudiziarie ed extragiudiziarie di recupero dei crediti NPL (Non Performing Loans, crediti deteriorati) ceduti dalle Banche ad altri operatori finanziari.

Si tratta di ingiunzioni che non solo appaiono inopportune, considerato il difficile momento socio-economico, ma che – soprattutto – spesso presentano anomalie o inesattezze tali da renderle spesso contestabili, se non nulle. 

Confconsumatori ha chiesto, pertanto, un intervento normativo che sospenda temporaneamente le ingiunzioni e invita i consumatori ad approfondire le richieste prima di pagare."

Confconsumatori aveva verificato la presenza di  crediti ormai prescritti o inesistenti,  di interessi passivi spropositati, di interessi non dovuti per legge o per contratto e  di conti correnti  rimasti aperti al solo fine di produrre ulteriori interessi.

Allora, Confconsumatori rivolse un appello al governo, in sede di audizione della legge di Bilancio, alla X commissione parlamentare della Camera dei Deputati, per l’introduzione nella finanziaria di una norma che sospendesse,  sino al termine della pandemia e per l’anno successivo, tutte le azioni di recupero dei crediti deteriorati che le Banche e loro aventi titolo possono svolgere nei confronti dei consumatori.

 

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