19 maggior 2021- A cura di Ufficio Stampa Confconsumatori.

Riscontri positivi e aggiornamenti

sul fronte delle responsabilità degli istituti di credito coinvolti.

Confconsumatori continua ad assistere le vittime dello scandalo.

Novità rilevanti per coloro che ancora attendono di essere rimborsati dagli istituti di credito in relazione alla nota vicenda dello “scandalo diamanti”.

Dalle scorse settimane si sono registrati, infatti, positivi riscontri di cui si attendeva da tempo l’esito.
In particolare, si segnalano:

SENTENZE DEL CONSIGLIO DI STATO – Con le sentenze n. 02081 e 02085 dell’11 marzo 2021, dopo oltre due anni di attesa dalle pronunce del Tar del Lazio del novembre 2018, che avevano confermato il contenuto del provvedimento dell’AGCM del 2017, anche il Consiglio di Stato si è espresso definitivamente sulla questione, confermando il ruolo svolto da Banco BPM Spa e Unicredit nella nota vicenda della vendita di diamanti e pur riducendo le pesanti sanzioni pecuniarie già imposte dal provvedimento AGCM del 2017, ha precisato che gli istituti di credito hanno avuto un’indubbia responsabilità e non hanno svolto il ruolo di meri segnalatori.

RINVII A GIUDIZIO (per Banco BPM, Unicredit, MPS e Banca Aletti) – Lo scorso 6 aprile il PM di Milano che da tempo sta indagando su un duplice filone di inchieste riguardanti la vicenda diamanti ha chiesto il rinvio a giudizio per 105 persone e 5 società, tra le quali gli istituti di credito Banco BPM, Unicredit, MPS e Banca Aletti, coinvolti per la presunta maxi truffa riguardante la vendita di diamanti a prezzi gonfiati a danno di migliaia di risparmiatori.

FALLIMENTO IDB – Tra le novità si evidenzia inoltre la proposta avanzata dal Fallimento IDB di rimborso del 15% del prezzo di acquisto dei diamanti: il Curatore del Fallimento I.D.B. ha espresso, infatti, la possibilità di rimborsare, per coloro che si insinueranno al passivo del fallimento, la percentuale del 15% della somma investita all’epoca dell’acquisto dei diamanti, previa verifica che non siano già stati raggiunti, con gli istituti di credito coinvolti, accordi di rimborso integrale del capitale investito. Il termine per il deposito della domanda scadrà il prossimo 31 dicembre 2021.

Gli associati coinvolti direttamente nella vicenda hanno già da tempo ricevuto istruzioni in tal senso ma si invitano comunque gli interessati o chi non avesse ancora provveduto a prendere contatti con gli sportelli di Confconsumatori.

CUSTODIE – Buone notizie anche per coloro che avevano lasciato i diamanti in custodia presso la società IDB e che da tempo hanno presentato domanda di restituzione delle pietre.

Da circa due mesi sono iniziate infatti le operazioni di riconsegna che, per i clienti di Banco BPM e Banca Aletti avvengono tramite la società Fidelitas, la quale contatta direttamente tutti coloro che hanno per tempo inviato apposita delega all’istituto di credito.

IL COMMENTO DI CONFCONSUMATORI – L’associazione, da anni in prima linea a fianco dei risparmiatori, considera positivo il fatto che il Consiglio di Stato abbia definitivamente chiarito la posizione degli istituti di credito che di fatto hanno tradito la fiducia dei propri clienti e ritiene che tale decisione, unita a quella della Procura della Repubblica di Milano di rinviare a giudizio gli stessi istituti di credito possa rafforzare le posizioni dei risparmiatori ancora in attesa di essere rimborsati da parte di Banco BPM, unico istituto di credito che non ha scelto di restituire l’intero capitale investito a fronte della riconsegna dei preziosi da parte dei risparmiatori.

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