Giannina Puddu, 3 giugno 2021.
 
Dall'avvento dello stile "barocco" romano sono passati circa 400 anni ma,
a Roma, continua ad imperversare nelle pieghe delle Leggi e delle procedure di Giustizia.
 
E' un orribile arzigogolo che scoraggia, spaventa, confonde e fa somigliare ad un azzardo la pomposa dichiarazione collocata in testa ai giudici, per cui: LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI.
 
La Legge sembra scritta per punire i cittadini più che per premiare il sano sviluppo della nostra civiltà.
 
Certo, avvantaggia la categoria degli avvocati italiani che sono più numerosi delle cause che seguono, si fa per dire... dal momento
 
che, secondo la Cassa Forense, a fine agosto 2019, avevamo 4,1 avvocati per ogni mille abitanti!
 
 
 
 
In questo brodo dall'odore acre, galleggiano le vergognose questioni e gli scandali che hanno travolto il CSM e la Magistratura italiana.
 
Gli errori giudiziari si ripetono e nessuno paga dazio.
 
Anzi paga lo Stato, quindi paghiamo tutti per gli errori di pochi, autorizzati a sbagliare.
 
CIOE', E QUESTO è DAVVERO SURREALE, SE UN CITTADINO ITALIANO SUBISCE GLI EFFETTI DI UNA SENTENZA SBAGLIATA, CONTRIBUISCE, ANCORA DA CITTADINO, A FINANZIARIE IL RISARCIMENTO PER IL DANNO CHE HA SUBITO, INGIUSTAMENTE.
 
 
In Italia, se portiamo una "mela" in un tribunale, possiamo trovare il giudice A che conferma: si, è una mela!
Questo è un ottimo  GIUDICE!
 
Se un altro cittadino porta la stessa "mela" da un secondo giudice B, questo può affermare: è una pera!
 
Poi, c'è il cosiddetto "orientamento del tribunale" per cui, l'avvocato coinvolto di turno, ti anticipa che la tua sentenza sarà, molto probabilmente negativa, perchè quel tal tribunale così  sarebbe orientato e non cosà.
 
Spesso, per le cause tra i clienti delle banche e le banche,  i giudici, nella redazione delle sentenze, rimandano alle circolari della Banca d'Italia anzichè alla Legge Italiana.
 
Che stranezza....
 
Capita che i giudici, pur incompetenti su una certa materia tecnica, rifiutino di nominare un CTU che potrebbe, invece, aiutarli a ben comprendere le ragioni degli attori intervenuti.
 
Così come capita che il giudice nomini un CTU assolutamente privo delle competenze tecniche indispensabili a fare luce sul caso in questione.
 
CTU che capita, capita...
 
Sembra, effettivamente, che si possa fare meglio o molto meglio.
 
I Radicali italiani si pongono la questione e, con la Lega che sottoscrive e appoggia, insieme, oggi, depositano in Corte Di Cassazione, i 6 quesiti referendari.
Io amo la semplicità ed il pragmatismo tipici americani.
 
In America esistono due Strutture di Giustizia, quella più elevata, federale e quella degli stati federati.
 
In ambito statale, a terra, al livello dei cittadini, i giudici statali sono semplici avvocati (con esperienza minima acclarata).
 
In ogni contea è presente un Procuratore Distrettuale (o di stato) che viene eletto, direttamente, dalla popolazione.
 
I procuratori distrettuali, proprio in quanti nominati dal popolo non rispondono ad altri e sono sorvegliati dal Procuratore generale di Stato anch'esso nominato dal popolo.
 
L'incarico è conferito a tempo determinato e alla scadenza tutti tornano a fare gli avvocati e a tosare il prato di casa.
 
In Italia, un giudice è per sempre. 
 
In Italia, abbiamo le "carriere", le "correnti", la lottizzazione politica del terreno della giustizia, troppe sentenze sbagliate ed anche marcie in quanto oggetto di corruzione.
 
"In Italia, chi ha subito il danno ingiusto per effetto del comportamento di un magistrato non può agire direttamente nei confronti di quest'ultimo, ma deve rivolgersi contro lo Stato, nella persona del Presidente del Consiglio dei Ministri, entro 3 anni a partire dal momento in cui è possibile esperirla, ovvero dopo tre anni dalla data in cui il fatto è avvenuto (nel caso in cui il grado del procedimento in cui si è verificato il fatto non sia ancora concluso), o entro tre anni dalla scadenza del termine entro il quale il magistrato avrebbe dovuto provvedere sull'istanza." (17 gennaio 2019 - Cassazione Civile)
 
Altri casi: Inghilterra e Irlanda

"Ben più estrema, invece, l’impostazione dei Paesi di common lawin Inghilterra, Irlanda e a Cipro vige il principio della judicial immunity (immunità tanto generale, quanto in particolare da ogni forma di civil liability).

In tali sistemi i magistrati sono esenti da responsabilità per gli atti compiuti nell’esercizio delle loro funzioni al fine di assicurarne indipendenza e imparzialità.

Una forma di responsabilità patrimoniale è prevista esclusivamente in casi di massima gravità, mentre il regime disciplinare risulta tendenzialmente allentato, a differenza di quanto avviene per i colleghi statunitensi, sottoposti a severe valutazioni. (Tullio Penna - Rivista Europea 2015)

 

 
 

 

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