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Categoria: DALL'ITALIA
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Milano, 12giugno 2021 - Di Fabrizio Brasili - Esperto di Scenari e Mercati Finanziari

Si sta ampliando il numero di titoli in odore di OPA,

ed e' quindi opportuno mettere un po' di ordine, su quanto scritto su queste colonne e soprattutto sulle lettere inviate ai nostri lettori abbonati.

Risiko bancario, rivoluzione green, cambi generazionali, ma soprattutto l' aumento delle disparità tra aziende più colpite dai lockdown e da chi invece, grazie ad una posizione finanziaria forte esce a testa alta.

Il tutto condito da una forte liquidita', dalle attese di un rialzo dei tassi, e le previsioni di una forte ripresa post Pandemia.
 
I possibili target  OPA sono ora, circa una quindicina!
 
In molti hanno indicato il proliferare delle OPA  come uno dei tanti effetti del post-covid.
 
Durante la pandemia, le società più esposte su internet e meno colpite dai lockdown, si sono rinforzate, altre indebolite.
 
Della serie, il pesce grande mangia il pesce piccolo.
 
C' è invece chi crede che questo fermento sia legato al timore di un rialzo  dei tassi, che in futuro tenderà a rendere meno conveniente prendere i soldi a prestito.
 
Infine c' è chi pensa che il boom di internet abbia accelerato la trasformazione verso un mondo più globale, dove le dimensioni contano.
 
Infatti da tempo a Piazza Affari non si verificavano tante acquisizioni.
 
Ben 10 le offerte pubbliche d' acquisto in corso, tra annunciate e lanciate.
 
Che si aggiungono alle 8 concluse da inizio anno ad oggi.
 
Le più recenti Cattolica, Retelit e Carraro.