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Categoria: DALL'ITALIA
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Redazione, 12 giugno 2021.

Il business ha il passo svelto e la concentrazione costante.

La burocrazia, soprattutto quella italiana, ha il passo lento e spesso, pure  si ferma nel suo auto-compiacimento e la concentrazione è aritmica.

Come dire: come siamo bravi a complicare le cose!

Ed in effetti, bravi lo sono, anzi bravissimi, ma a fare, esattamente, il contrario di ciò che servirebbe all'economia italiana.

Stavamo aspettando, appunto, che Mario Draghi perdesse la pazienza.

E, l'ha persa.

Quindi, pare che abbia sgomberato il tavolo, introducendo un nuovo metodo.

Di quelli che usano tutti coloro che sanno come si fa a raggiungere gli obiettivi, entro una data fissata, dopo averli definiti chiaramente e dipendendo da questi.

I Ministeri sono trattati come "unità di business",  «obiettivi da perseguire, contar get specifici di decreti da adottare, a partire dai mesi di giugno e luglio 2021» e sono chiamati ad affrontare il compito come «un impegno prioritario», quindi, zero chiacchiere, zero melina.

E, conoscendo l'indisciplinata natura degli addetti, il  sottosegretario alla Presidenza Del Consiglio Garofoli ha assunto anche una funzione di "controllo", bacchetta in mano, per la verifica dei tempi di lavorazione rispetto ai tempi assegnati.

In previsione, ha pure  illustrato, ai ministri destabilizzati dalla novità «alcuni criteri operativi per una più efficace attuazione delle disposizioni normative».

Palazzo Chigi ha fatto osservare che i nuovi metodi di lavoro erano già stati «condivisi nella Conferenza dei Capi di Gabinetto del 31 maggio, tra i quali la costituzione di una rete dell'attuazione del programma di governo, coordinata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e costituita dai nuclei per l'attuazione del programma di governo che ciascun ministero dovrà istituire all'interno degli Uffici di diretta collaborazione, con il compito specifico di lavorare sul recupero dell'arretrato e sulla costante attuazione dei provvedimenti del governo in carica».

Garofoli è l'azione sul campo di Draghi, «si recherà», si legge nel comunicato della presidenza del Consiglio, «presso i ministeri» per verificare che l'attuazione proceda.

E «il ciclo di incontri è stato già avviato ieri con il ministro dell'Economia e proseguirà nei prossimi giorni con gli altri ministri».

Draghi, aveva detto: «Così non va. Per questo, ho deciso di adottare un nuovo metodo».

 

Certo! E' abituato ad altro clima nel mondo del lavoro.

E di lavoro si tratta anche nel caso, anche se gli addetti hanno sempre avuto una percezione diversa.

Le leggi dormono nelle stanze dei Ministeri e/o delle Commissioni.

I Decreti Attuativi arrivano lentamente.

Tutti sono responsabili, nessuno è responsabile.

Draghi è obbligato a vincere questa che è la sfida più grande nel suo ruolo attuale.

Se manca questa vittoria le manca tutte, in questa "campagna", per l'inadeguatezza delle sua squadra.

E' super intelligente, è super attrezzato, gli è chiaro e si è messo in moto.

La domanda che viene spontanea è: che ne farà dei Ministri lumaca, incapaci di superare l'esame?

Pare ovvio pensare ad una rapida sostituzione in corsa...

Una macchina che corre non può avere una ruota sgonfia.