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Categoria: DALL'ITALIA
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Redazione, 28 giugno 2021.

A luglio 2020, il tedesco Marcus Pleyer, ha assunto la guida biennale del GAFI.

Banca d'Italia definisce il GAFI come Gruppo d'Azione Finanziaria Internazionale, un organismo intergovernativo creato nel 1989 in ambito OCSE con lo scopo di definire e promuovere strategie di contrasto del riciclaggio, a livello nazionale e internazionale.

Dal 2019, il GAFI è stato reso un organismo permanente e ne è stato approvato un mandato aggiornato che conferma il ruolo centrale nel contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo.

Il 25 febbraio 2021 , c'è stata una Plenaria virtuale del FATF-GAFI con l'obiettivo della lotta al riciclaggio di capitali, al finanziamento del terrorismo e alla proliferazione di armi e di distruzione di massa.
 
Qualche giorno fa, a Parigi, dal 21 al 25 giugno, si è svolta la quarta plenaria del GAFI sotto la presidenza tedesca del dott. Marcus Pleyer.

Presenti i delegati dei 205 membri della Rete globale e le organizzazioni di osservatori, come l'FMI, le Nazioni Unite e la Banca mondiale, ancora in un incontro virtuale.

Nell' o.d.g. dell'incontro, il completamento della seconda revisione di 12 mesi dei progressi all'interno della rete globale GAFI sull'attuazione degli standard rivisti del GAFI sugli asset virtuali e sui fornitori di servizi di asset virtuali (VASP). 

Il GAFI ha finalizzato due relazioni come parte del suo progetto per esplorare le sfide e le opportunità dell'innovazione tecnologica per rendere più efficaci gli sforzi contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

Agli osservatori, non pare che il GAFI sia  eccessivamente preoccupato dalla diffusione delle monete virtuali e mira, comunque,  ad un esame più dettagliato che rimanda all'ottobre 2021.

Mentre conduce il GAFI ed il confronto internazionale,  la Germania va avanti da sé e per sé  il Bitcoin è diventato moneta istituzionale.

In Germania le cryptovalute sono ufficialmente strumenti finanziari per il parere dellautorità di supervisione finanziaria tedesca, la Bafin che equivale alla Consob italiana con evidente diversità di vedute e di interventi.

Circa 4000 fondi di investimento istituzionali sono o saranno idonei all'investimento in cripto asset.
 
Lo ha deciso il Parlamento Tedesco.

Gli Spezialfonds, potranno destinare, dal 1 luglio, fino al 20% dei propri investimenti in criptovalute e, dopo,  venderanno valanghe di loro quote anche agli investitori italiani, ovviamente.

Ciò che in Italia non si vuole fare entrare dalla porta, entrerà dalla finestra e porterà valore all'economia tedesca, grazie ai nostri risparmi, perchè la finanza è una grande industria e profittevole.

“L’aggiunta di criptovalute negli Spezialfonds è un passo importante per la loro accettazione”, ha detto il parlamentare tedesco Frank Schäffler" e “Qui, la legge sta andando nella giusta direzione e noi la accogliamo con entusiasmo”.

La legge si applicherà sia ai fondi esistenti istituiti da banche, assicurazioni e fondi pensione, sia a quelli di nuova creazione. 

I fondi in questione detengono oggi circa 1.200 miliardi di euro.

Il 20% è pari a 240 miliardi di euro e quindi una bella ulteriore domanda di criptovalute che sta per arrivare al mercato.

L'azione della Bafin è stata spinta anche dalla richiesta, pervenuta da 40 banche, di offrire servizi nell'ambiente delle criptovalute. 

Tra queste, Solaris Bank, già autorizzata a svolgere il servizio di custodia delle cripto.

La Germania dimostra la sua apertura alla tecnologia BlockChain e pare pronta alla sfida entrando nel business.

Questo significa nuovo lavoro, nuova acquisizione di competenza e nuove professionalità di massimo livello.

Nel Parlamento Italiano, il più sveglio di tutti, sul pezzo, è Davide Zanichelli (Movimento 5Stelle - IN FOTO) che ha promosso l'intergruppo parlamentare “Valute Virtuali e Blockchain“.

Ha dichiarato:

 “Dobbiamo giocare d’anticipo come sistema Paese per assumere un ruolo da protagonisti nel cogliere l’opportunità di un fenomeno, quello delle monete virtuali, che inevitabilmente si imporrà a livello globale – commenta Zanichelli -. Le valute virtuali, anche grazie a precisi accorgimenti, come il codice sorgente ‘open source’, sono riuscite a costituire su Internet aspetti di fiducia che le caratterizzano come una delle monete del futuro, al pari e non meno delle valute tradizionali. Non solo, lo sviluppo della Blockchain, ossia di un registro condiviso che garantisce la scarsità delle criptovalute senza la necessità di avere terze parti che operino da garanti e intermediari, è un altro fattore che fa prevedere una vera e propria rivoluzione nel futuro prossimo”.

Bravo!

Ha aggiunto: “la politica italiana può agire in diversi modi – evidenzia il deputato : trascurandolo e quindi arrivando in ritardo oppure, come proponiamo, approfondendo la questione fin da subito, anche con l’aiuto di esperti, docenti e ricercatori ed imprenditori che hanno già scelto di usare le valute digitali nella loro attività. Abbiamo la concreta possibilità di giocare come Paese un ruolo da protagonista nel contesto internazionale portando vantaggio a tutto il sistema. Come legislatori, è nostro dovere cogliere questa opportunità per orientare il futuro. Perciò confido che la proposta trovi, presso il mio e gli altri gruppi parlamentari, numerose ulteriori adesioni”.

Ancora, Bravo!!!

Ma, non abbiamo trovato altro.

Cercheremmo di intervistarlo per un aggiornamento delle attività in corso, SPERANDO SIANO "IN CORSO"...

Certo è che i tedeschi ci hanno già battuto sul tempo.