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Categoria: DALL'ITALIA
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Giannina Puddu, 2 luglio 2021.

Chi conosce i cavalli sa che i loro occhi hanno capacità e caratteristiche straordinarie, di campo visivo e di messa a fuoco, sia di giorno che di notte.

Gli umani costringono lo sguardo dei cavalli in una sola direzione fissando i paraocchi.

Pare che i 5Stelle, in queste settimane, subiscano lo stesso trattamento o che se lo autoinfliggano.

Vedono in una sola direzione e stanno ignorando tutto il resto, le responsabilità politiche che hanno assunto, la loro stessa storia.

Il Movimento 5Stelle è nato nel 2009, sotto una spinta civile e politica nucleare. 

Nel 2018, Conte è "chiamato" dai 5Stelle a fare il Presidente del Consiglio, ruolo, oggettivamente impegnativo, per chiunque, in Italia ma molto onorevole.

E' stato un attestato di stima e di fiducia che dovrebbe saziare la fame del più ambizioso tra gli ambiziosi.

Oggi, passati 12 anni, il Movimento è sull'orlo della scissione per un uomo che è arrivato solo 3 anni fa, su "chiamata"?

Pare una follia assoluta tenuto conto, soprattutto, dell'impatto che questo terremoto potrebbe avere sul Governo, sulla stabilità in Italia, sulla gestione di un'eventuale nuova ondata pandemica, sulla gestione della ripresa economica e della spesa dei soldi che dovrebbero arrivare dall'Europa.

Se volesse, ridimensionandosi ed essendo più realista del re, Conte potrebbe essere il nuovo leader del Movimento, sostituendo Crimi, rimandando a data più opportuna la redazione del nuovo Statuto.

Troppa carne sul piatto.

Bisogna rimandare le scelte divisive ed occuparsi dell'Italia, senza stupide scissioni.

Sono lì per rappresentare gli interessi degli italiani e non per fare baruffe nel momento meno adatto.

Se Conte non gradisse, potrebbe tornare ai suoi vecchi impegni, ma, ragionevolmente, gli converrebbe aspettare.

Grillo è il Movimento, da sempre.