Redazione, 11 ottobre 2021.

Xi Jinping si muove secondo lo storico principio di Pechino che dichiara "UNA CINA" e vuole il ricongiungimento di Taiwan con la Cina che Taiwan rifiuta.

Durante le celebrazioni della Fondazione Della Repubblica Cinese, Xi ha mandato 149 aerei militari nell'area di identificazione della difesa aerea di Taiwan.

Taiwan ha risposto alzando i suoi Jet.

Taiwan è un'isola autogovernata, una democrazia con il suo esercito e la sua indipendenza di fatto,  a 161 miglia dalla Cina continentale.

Xi mira all'annessione competa di Taiwan e non tollera la dichiarazione formale di indipendenza.

Sta lanciando segnali di forza mentre il mondo intero pare ignorare la questione e in Usa, in particolare, la posizione espressa da Biden, durante un incontro recente con la stampa, ha aperto a dubbi sulla natura del suo schieramento.

Non esiste, al momento, nessun accordo ufficiale tra USA  e Cina su Taiwan che era stata colonizzata dai giapponesi a cavallo delle due guerre mondiali e divenne rifugio degli oppositori dei comunisti al tempo della rivoluzione che portò all'attuale Repubblica Popolare Cinese.

Tuttavia, gli Stati Uniti hanno condannato l'attuale azione provocatoria cinese e Pechino ha reagito con critica aspra definendo i commenti americani come  "osservazioni irresponsabili" che hanno "gravemente minato il principio di una sola Cina".

Il Presidente di Taiwan, Tsai Ing-Wen, ha dichiarato a Taipei che nessuno potrà obbligare la sua isola al percorso tracciato dalla Cina che intende dettare le linee guida dell'autogoverno.

Come dire, fate voi ma secondo gli schemi che vi indichiamo noi.

Pechino insiste nell'affermare che intende perseguire la "riunificazione" con mezzi pacifici, ma se Taiwan si oppone non sono esclusi gli interventi armati.

 
Dal discorso di Xi:  "Coloro che dimenticano la loro eredità, tradiscono la loro madrepatria e cercano di dividere il Paese, non andranno a buon fine."
 
Secondo Xi, con Taiwan, si potrebbe replicare il modello già in uso a Hong Kong che prevede un solo paese, la Cina, e due sistemi di governo e, nel caso, sarebbero tre.
 
Tsai ha risposto che "non ci dovrebbero essere assolutamente illusioni che il popolo taiwanese si piegherà alle pressioni" aggiungendo "Questo perché il percorso che la Cina ha tracciato non offre né uno stile di vita libero e democratico per Taiwan, né la sovranità per i nostri 23 milioni di persone".
 
Taiwan e la Cina continentale hanno governi autonomi  dalla fine della guerra più di settant'anni fa ma Pechino vede Taiwan come una parte inseparabile del suo territorio.
 
Lo scontro armato sembra inevitabile e Taiwan si sta preparando con nuovi investimenti militari ritenendo che  "In questo momento i paesi liberi e democratici sono stati avvertiti dell'espansione dell'autoritarismo [cinese] e Taiwan è in prima linea nella linea di difesa delle altre democrazie."

 

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