Un nostro lettore esprime un punto di visto originale in seguito all’articolo Ma quale Albo dei consulenti e dei promotori, smantelliamo tutto! Questa sarebbe una vera concorrenza! mentre Antonella Simone ci invita a una riflessione sul tema della tutela dei risparmiatori

Sono d’accordo con le considerazioni del lettore, anche se con motivazioni del tutto diverse. Faccio il consulente finanziario indipendente dal 2001, dopo aver fatto il promotore finanziario per 17 anni e non ho mai sentito bisogno dell’albo, né dei promotori, né dei consulenti.

Ritengo che lo scopo degli albi professionali sia quello di tutelare degli interessi, ma non si tratta certo degli interessi generali dei cittadini o dei risparmiatori. Più semplice ed efficace subordinare l’attività al superamento di un esame di idoneità e favorire la formazione/sviluppo della cultura finanziaria attraverso le pubblicazioni, come avviene per i professori universitari. Le pubblicazioni possono essere soggette alla critica di chiunque, favorendo dunque lo sviluppo della cultura finanziaria.
Va da sé che ritengo che l’Albo sia un problema che non riguarda solo promotori e consulenti, ma moltissime altre categorie in Italia: commercialisti, notai, avvocati, farmacisti e molti altri.

Ben vengano dunque gli interventi del governo Monti: le liberalizzazioni fanno male agli interessi di parte ma fanno benissimo al paese. Siamo produttori e consumatori allo stesso tempo: come produttori vorremmo la massima protezione, come consumatori il massimo della liberalizzazione. Negli ultimi vent’anni abbiamo sperimentato il massimo della protezione possibile per i produttori: nei prossimi vent’anni non sarebbe male provare il massimo della liberalizzazione come consumatori.

Giampaolo Galiazzo

La tutela

Gentile Lettore, grazie per il suo commento che solleva una perplessità probabilmente condivisa da molti, ma che solo lei ci dà l’opportunità di discuterne. Ifanews non ama gli slogan e quindi quando si riferisce alla tutela del risparmiatore, lo riporta solo se ci crede. Oltre a dei vincoli di legge che l’albo andrebbe a rispettare, esistono varie forme di tutela. Una tra le diverse offerta dall'albo sulla quale la invito a riflettere è che all'interno di una precisa categoria, ben individuata e circoscritta, diventa molto più facile e veloce far circolare la reputazione sulla buona o cattiva condotta degli operatori iscritti all’albo e quindi si previene che gli abusi possano venire perpetuati. Questo credo tuteli il risparmiatore/cliente. Sebbene possa sembrare un’opportunità marginale, in questi tempi di globalizzazione e internauti credo sia particolarmente importante avere informazioni rapide da una fonte certa.

Antonella Simone

 

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