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Categoria: Interviste e news
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Giuseppe Musssari lascerà la presidenza di Mps il 30 aprile. Lo ha annunciato lui stesso nel corso di una conferenza stampa, ricordando che si tratta di «una decisione personale maturata da tempo».

Sul tema invece sempre caldo della capitalizzazioni non sono attese novità «Stiamo lavorando alla revisione del piano industriale, che non prevede aumenti di capitale». Lo ha detto il neo dg di Mps, Fabrizio Viola, spiegando come la banca intende far fronte alle richieste dell'Eba.

Il nuovo direttore generale Fabrizio Viola, ricordando che sono «poche ore che mi sto dedicando a questo», ha sottolineato di aver già avuto modo di verificare che «guardando la struttura patrimoniale e finanziaria della banca, a prescindere dai vincoli imposti dall'Eba, la quantità e la qualità del capitale attualmente a disposizione del Monte è adeguata con quella che è la qualità dell'attivo e i rischi che caratterizzano l'attivo investito». Viola, specificando che non lavorerà a un nuovo piano industriale, «quello precedente è stato approvato pochi mesi fa», ha spiegato di voler lavorare su tre principali punti: capital management, ottimizzazione degli attivi, dismissioni di asset. Il nuovo Dg ha quindi sottolineato come il Monte «sia una banca particolarmente presente e vicina ai territori di riferimento» e ai sindacati, che per la prima volta hanno manifestato dopo 15 anni, ha sottolineato che nel piano industriale esistente non sono previsti tagli, anche se «occorrerà una verifica della sostenibilità alla luce di uno scenario un pò diverso rispetto a qualche mese fa ma non drammaticamente diverso». Insomma, il Monte dei Paschi, secondo il nuovo Dg, dovrà restare una banca retail, il cui potenziale «di valore è ben al di là dei numeri che, in modo lecito, gli analisti gli riconoscono oggi». Sempre a proposito dei sindacati, cui anche il presidente Giuseppe Mussari ha riconosciuto «il pieno diritto di manifestare», Viola ha detto che li incontrerà «in tempi rapidi, con l'obiettivo di andare all'incontro con cose certe. Il mio stile - ha concluso il Dg - è quello della trasparenza dialettica».

Tornando alla compenente obbligazionaria. «Prima dell'Eba la dotazione patrimoniale del Monte era ed è tale da consentire la restituzione di quel prestito temporaneo. Dopo di che l'esercizio di settembre ha determinato uno stop rispetto a quella questione. Se ti chiedono del capitale aggiuntivo oltre a quello che avevi e che era sufficiente per restituire i bond, è evidente che la restituzione passa in secondo piano». Così Giuseppe Mussari, presidente di Mps, in conferenza stampa a Siena, è intervenuto sul tema della restituzione dei Tremonti bond. «Essendo l'esercizio dell'Eba, almeno in teoria, temporaneo e straordinario, perchè così viene definito dalla stessa autorità, credo che poi si tornerà alla dotazione patrimoniale quo-ante», ha aggiunto Mussari. Ai giornalisti che chiedevano se il Monte dei Paschi riuscirà a restituire i Tremonti bond entro il dicembre 2012, Mussari ha osservato: «Bisogna vedere quando finisce l'esercizio straordinario dell'Eba. Noi naturalmente ci auguriamo che finisca prima del dicembre 2012 ma può finire anche dopo. Solo allora ritorneremo a quella dotazione patrimoniale per restituire i bond. Ma una data precisa al momento non è possibile stabilirla per la restituzione».

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