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Categoria: Interviste e news
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Giusto ieri il Tribunale del Riesame di Terni ha annullato il sequestro preventivo da 360mila euro stabilito lo scorso gennaio dal Tribunale di Orvieto ai danni di Bnl, mentre è di qualche giorno fa la notizia che l'Alta Corte di giustizia di Londra ha condannato la Regione Piemonte a versare 90mila sterline per il pagamento delle spese legali sostenute da Merrill Lynch dall'inizio della vicenda riguardante il bond trentennale (con derivati annessi) iniziata nel 2006.

Ora anche le altre banche coinvolte nella vicenda (Dexia e Biis Intesa Sanpaolo) potrebbero dunque presentare ricorso al Tar e far valere le proprie ragioni. 

Gli esiti rimangono ancora incerti e imprevedibili, ma le due sentenze in qualche modo sovvertono gli andamenti che fin qui sembravano aver preso i procedimenti, con le varie amministrazioni sugli scudi e gli istituti in un angolo schiacciati dalle accuse di aver lucrato sulla pelle dei risparmiatori.

A confermare il 'nuovo vento' pro-banche, due punti: primo, la sentenza di qualche settimana fa della Cassazione che ha dichiarato come il mark-to-market non esprime 'un valore concreto e attuale' ma soltanto 'una proiezione finanziaria'; secondo, la consulenza che Bankitalia ha fornito al Consiglio di Stato in merito alla vertenza che contrappone Dexia Crediop e Depfa alla Provincia di Pisa.

Alle amministrazioni non resta ora che prendere in considerazione piani di riserva.