BANNER LUCANO SAM

Sono parole cariche di fiducia quelle del neo presidente del consiglio Mario Monti. Uno sguardo sicuro verso il futuro con una valutazione ragionata sul recente passato: «Nel ventennio trascorso l'Italia ha fatto molto per riportare in equilibrio i conti pubblici, sebbene alzando l'imposizione fiscale su lavoratori dipendenti e imprese, più che riducendo in modo permanente la spesa pubblica corrente», ha sottolineato Monti, ripreso da Ansa. «Tuttavia, quegli sforzi sono stati frustrati dalla mancanza di crescita. L'assenza di crescita ha annullato i sacrifici fatti». «Dobbiamo porci- è l'impegno indicato da Monti- obiettivi ambiziosi sul pareggio di bilancio, sulla discesa del rapporto tra debito e pil. Ma non saremo credibili, neppure nel perseguimento e nel mantenimento di questi obiettivi, se non ricominceremo a crescere». E «ciò che occorre fare per ricominciare a crescere è noto da tempo». «Gli studi dei migliori centri di ricerca italiani avevano individuato- ricorda il premier- le misure necessarie molto prima che esse venissero recepite nei documenti che in questi mesi abbiamo ricevuto dalle istituzioni europee. Non c'è nessuna originalità europea nell'aver individuato ciò che l'Italia deve fare per crescere di più. È un problema del sistema italiano riuscire a decidere e poi ad attuare quanto noi italiani sapevamo bene fosse necessario per la nostra crescita». Una delle priorità del nuovo esecutivo sarà poi la lotta all'evasione fiscale e all'illegalità: non servirà solo «per aumentare il gettito ma anche per abbattere le aliquote. Una lotta vera servirà per ridurre in maniera incisiva il peso per i contribuenti». Solo nel tempo, è la promessa di Monti, «sarà possibile programmare una riduzione graduale della pressione fiscale». Una attenzione particolare il presidente del Consiglio l'ha riservata alle donne: è «indifferibile - ha detto il premier - l'inserimento e la permanenza al lavoro delle donne. Bisogna conciliare le esigenze del lavoro e della famiglia oltre che di sostegno alla natalità». Per questo il governo studierà tra le altre cose «una tassazione preferenziale per le donne». Quanto all'Ici, Monti ha sottolineato che «l'esenzione delle abitazioni principali è una peculiarità se non un' anomalia del nostro ordinamento». 
 
Intanto in parallelo alle parole del neo presidente del consiglio sono arrivate le prime prese di posizione dalle famigerate agenzie di rating, realtà che spesso hanno messo sotto torchio il nostro paese; la novità è che si tratta di valutazioni incoraggianti. Il nuovo governo italiano ha l' opportunità di generare una sorpresa positiva, che potrebbe rompere la dinamica negativa dei mercati e far abbassare gli spread verso livelli più sostenibili. Lo afferma Fitch in un rapporto dedicato alle sfide che deve affrontare il nuovo governo Monti. Fitch sottolinea, tuttavia, che il nuovo esecutivo deve essere sostenuto nella sua azione da una politica europea che preveda l'intervento della Bce. L'agenzia di rating spiega, infatti, che «il drammatico aumento dello spread e dei rendimenti dei titoli di Stato italiani riflettono una perdita di fiducia nella politica dell'Europa nel fronteggiare la crisi sistemica» della regione.
 
 
 
 
Pin It

Commenti offerti da CComment