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Categoria: Europa
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Non è la prima volta che in questi ultimi anni esce fuori la notizia che la Germania sarebbe pronta a far marcia indietro sull’euro per tornare al caro e solido marco, fautore di quella crescita che ha portato il Paese ad essere una delle economie più forti del mondo dal dopoguerra ad oggi. 

E’ giusto di fine ottobre la notizia che riporta i risultati di un sondaggio condotto dall’istituto di ricerca Tns Emnid su richiesta del magazine Focus secondo cui oltre il 50 per cento dei cittadini teutonici (compresa la classe politica) vedrebbe di buon occhio il ritorno alla vecchia e mai dimenticata valuta. Un dato allarmante ma significativo, che evidenzia una volta di più lo scetticismo – mai così diffuso – che gravita intorno alla moneta unica.

A gettar benzina sul fuoco è di oggi il rumor, ripreso da MF, secondo cui la Germania sarebbe però ormai pronta a passare dalle parole ai fatti. Pare sia stata infatti individuata una tipografia del Canton Ticino che dopo rubli e dong vietnamiti potrebbe presto mettere in cantiere anche la produzione dei nuovi marchi post euro. Sembra strano che un’indiscrezione del genere possa trapelare così impunemente, ma siamo ancora disposti a credere che una exit strategy tanto drastica sia soltanto una fantasia complottistica incontrollata?