La Maddalena, il parco sotto assedio: yacht e motoscafi devastano l’ambiente e il Codacons chiama la magistratura.

La Maddalena, il parco sotto assedio: yacht e motoscafi devastano l’ambiente e il Codacons chiama la magistratura.
Parco nazionale de La Maddalena

Cagliari, 25 agosto 2025. D Elia Sanna.

Ogni estate l’arcipelago della Maddalena viene invaso da imbarcazioni fuori controllo: fondali distrutti, posidonia strappata, spiagge trasformate in parcheggi di lusso. 

Il Codacons denuncia Procure e Guardia Costiera, chiedendo sequestri immediati e nuove norme.

L’arcipelago di La Maddalena non è più un paradiso incontaminato, ma il simbolo di una devastazione che si ripete ogni estate con l’arrivo di yacht e motoscafi. 

Scene ormai consuete: fondali martoriati dagli ancoraggi selvaggi, praterie di posidonia strappate via come fossero erbacce, spiagge sovraffollate da turisti che ignorano divieti e regole.

A denunciare lo scempio è il Codacons, che annuncia esposti alle Procure per danneggiamento di beni naturali e per omissione di atti d’ufficio a carico della Guardia Costiera, accusata di non garantire la tutela del Parco Nazionale. 

“È inaccettabile che uno dei patrimoni ambientali più fragili e preziosi del Paese venga sacrificato agli interessi del turismo nautico di lusso e all’incapacità delle istituzioni di far rispettare la legge” attacca l’associazione.

 Parco nazionale de La Maddalena

Il problema, tuttavia, non è solo normativo. A peggiorare la situazione è anche l’atteggiamento dei visitatori: ogni estate aumentano i “maleducati del mare”, i vacanzieri che considerano l’arcipelago un parco giochi, pronti a violare divieti pur di avvicinarsi con le barche alle spiagge più esclusive, incuranti delle conseguenze. “Sanzioni da 51 euro, meno di una multa per divieto di sosta, non possono fermare chi possiede yacht da milioni” sottolinea il Codacons, ricordando che in Francia le multe per chi danneggia aree marine protette arrivano a 100mila euro.

 Parco nazionale de La Maddalena

Per questo l’associazione chiede alla magistratura non solo di perseguire i responsabili, ma anche di disporre il sequestro immediato delle imbarcazioni sorprese a violare i divieti. 

E rivolge un appello a Governo e Parlamento affinché riformino il regime sanzionatorio e investano i proventi delle multe nel rafforzamento della vigilanza, con nuove assunzioni di personale dedicato.

“Non è più tempo di parole: senza provvedimenti immediati e concreti, l’arcipelago della Maddalena rischia un danno irreversibile che ricadrà sulle future generazioni”  conclude il Codacons.