LA SINDROME DA BURN-OUT NEI MEDICI. PERICOLO PER I PAZIENTI. L'INCHIESTA GLOBALE DI BMJ

LA SINDROME DA BURN-OUT NEI MEDICI. PERICOLO PER I PAZIENTI. L'INCHIESTA GLOBALE DI BMJ

Giannina Puddu, 15 settembre 2022.

La sindrome da  burn-out dipende dalla risposta individuale ad una situazione professionale percepita come logorante dal punto di vista psicofisico.

Quando questo accade, l'individuo coinvolto perde le risorse e le strategie comportamentali o cognitive adeguate a fronteggiare questa sensazione di esaurimento fisico ed emotivo.

Qualunque lavoratore che ne sia soggetto, arriva al punto di "non farcela più" e si sente completamente insoddisfatto e prostrato dalla routine quotidiana.

La condizione di burnout può condurre, progressivamente,  ad un distacco mentale dal proprio impiego, verso il quale si assume un atteggiamento di indifferenza, malevolenza e cinismo nei confronti  dei clienti (nel caso di qualunque professionista, avvocato, etc...) o dei pazienti nel caso dei medici e di tutto il personale addetto ai servizi sanitari.

Il burnout è questione da non sottovalutare, nell'interesse dei diretti interessati che possono raggiungere una condizione di depressione, e per la tutela della popolazione che si avvale delle loro prestazioni.

BMJ ha fatto un'indagine statistica a livello globale di cui ha appena riferito il The Guardian.

E' emerso che i medici esauriti avevano il doppio delle probabilità, rispetto ai colleghi,  di  compromettere la sicurezza dei pazienti, di mostrare bassi livelli di professionalità, di essere valutati male dai pazienti per la qualità delle cure fornite.

Tra i medici più soggetti alla sindrome di burnout, i più giovani (in  età compresa tra 20 e 30 anni)  e quelli che lavorano in pronto soccorso o in terapia intensiva.

Rilevante il problema tra i medici del SSN. 

L'ultimo sondaggio annuale del General Medical Council sui medici in formazione del Regno Unito, pubblicato a luglio e basato sulle risposte di 67.000 medici, ha rilevato che il rischio di burnout ha raggiunto il suo picco massimo per i carichi di lavoro causati dal Covid-19.

Due terzi dei tirocinanti hanno riferito di sentirsi "sempre" o "spesso" stanchi alla fine della loro giornata lavorativa, mentre il 44% si sentiva regolarmente "esausto al mattino al pensiero di un altro giorno di lavoro".

Questi medici esauriti arrivano a pentirsi di essersi laureati in medicina e sono tentati dall'idea di cambiare lavoro.

Un team congiunto di ricercatori britannici e greci ha analizzato 170 precedenti studi fatti sui legami tra il burnout tra i medici.

Documenti che si basavano sulle opinioni e sull'esperienza di 239.246 medici in paesi tra cui Stati Uniti, Regno Unito e altri in Africa, Asia e altrove.

La sintesi espressa nel documento BMJ è che: "Questa revisione sistematica e meta-analisi fornisce prove convincenti che il burnout dei medici è fortemente associato al disimpegno dalla carriera dei medici e alla cura del paziente non ottimale".

Per i molti medici accusati di illeciti, la Medical Defense Union ha pubblicato uno studio che rivela che un'ampia minoranza di medici è privata del sonno e che il 26% di loro ha affermato che la stanchezza ha compromesso la loro capacità di fornire cure sicure. 

Il dottor Michael Farquhar, un esperto di problemi di sonno dei bambini presso il Guy's and St Thomas's NHS Trust di Londra, ha affermato che la privazione del sonno ha reso i medici più propensi a commettere errori come il calcolo errato delle dosi di medicinali. 

La dott.ssa Latifa Patel, presidente della British Medical Association, ha dichiarato: “Questo rapporto non sarà una sorpresa per medici e studenti di medicina. Il burnout non è solo una questione di benessere personale o soddisfazione professionale, è una questione di sicurezza del paziente.

Se tale sondaggio fosse esteso a tutte le categorie professionali, farebbe emergere le stesse conclusioni.

La sindrome da Bornout,  è diffusa, trasversalmente, come vera nuova malattia sociale. 

Effetto della nuova condizione deprimente delle società in cui siamo piombati, tutti.

Molti, forse troppi, sono anche, per esempio, gli ingegneri e gli avvocati che dichiarano gli stessi sintomi ed il conseguente rigetto dei loro compiti per aver perso le motivazioni e l'entusiasmo iniziali a causa degli ostacoli imposti e subiti durante i loro percorsi professionali.

Persone che non riconoscono e non trovano più, nella loro quotidianità, i valori professionali per cui avevano scelto il loro persorso di studi e di lavoro.

Ognuno, vive la sua esperienza soggettiva, spesso ignorando che questa sia la "nuova condizione" generale e mondiale.

Tutto ciò, conduce, inevitabilmente, alzando lo sguardo,  alla scellerata gestione politica delle società attuali che ci ha immersi in un brodo amaro.

E' la nuova forma di alienazione.

BMJ Medicine è una nuova rivista internazionale multispecialistica che cerca di promuovere la collaborazione multidisciplinare incoraggiando il dibattito scientifico e lo scambio di nuove conoscenze e idee per migliorare la salute dei pazienti e del pubblico. Strettamente allineato con The BMJ , BMJ Medicine dà la priorità alla ricerca ad alto impatto, alle revisioni specialistiche e ai diversi documenti sui metodi di ricerca con il potenziale per migliorare la pratica clinica, la politica e la scienza medica.