LA VITTORIA DI AfD PIACE A MOLTI. ALL'EX "COMUNISTA PADANO" SALVINI, A VANNACCI, A MOSCA, PATRIA STORICA DEL COMUNISMO. ETC...

LA VITTORIA DI AfD PIACE A MOLTI. ALL'EX "COMUNISTA PADANO" SALVINI,  A VANNACCI, A MOSCA, PATRIA STORICA DEL COMUNISMO. ETC...
L'emblema dell'Unione Sovietica dal 1923 al 1991

Giannina Puddu, 7 settembre 2026.

Un giorno, Matteo salvini, cannando di netto i suoi calcoli, decise di causare la crisi del Governo di cui faceva parte.
L' azzardo gli costò l'inizio del suo declino elettorale, quindi imparata la lezione, se ne guarda bene dal far entrare in crisi il governo del quale, ancora, fa parte.
Questa "paura" di Salvini è la  ragione prima della durata eccezionale del Governo Meloni e non ci sarebbe niente da festeggiare, chiara questa tristissima e misera ragione politica.
La conferma di questa lettura è nell'esultanza di Salvini, oggi, al cospetto della vittoria di AFD in Sassonia di cui condivide le scelte politiche che non è in grado di affermare in Italia.
Era l'agosto del 2019, passato alla storia politica italiana come la "crisi del Papeete".
Tronfio per i risultati alle Elezioni Europee del maggio 2019, quando la Lega aveva toccato il suo massimo storico sfiorando il 34%, Salvini e il suo staff ritennero che il consenso della Lega fosse ormai consolidato.
In effetti, quel risultato era stato una conquista molto importante, ma Salvini e i suoi avrebbero dovuto "pesare" con maggiore attenzione il "brodo" torbido nel quale galleggiavano e non da soli...

L'8 agosto 2019, Salvini decise unilateralmente di staccare la spina al Governo Conte I (l'esecutivo gialloverde), invocando il ritorno immediato alle urne per chiedere agli italiani "pieni poteri". 

Invece, aprì la strada alla nascita del Conte II (con il PD, ex acerrimo nemico...) dal quale fu escluso finendo all'opposizione in un batter di ciglio.

Salvini perse la sua immagine di infallibilità strategica deludendo il suo elettorato, aveva chiesto "pieni poteri" perdendo il potere.

Il suo spazio fu, progressivamente, occupato dalla grande "tessitrice"  Giorgia Meloni e la Lega si ridusse a un terzo della sua forza.

L' istinto di sopravvivenza parlamentare sul quale si fondò il Conte II con il PD al governo (senza consenso popolare...) è lo stesso pragmatismo cinico che rende lunga la vita dell'attuale governo, tutto qui...

Il taglio dei parlamentari (da 945 a 600 complessivi) ha ridotto le opportunità di entrare  in Parlamento.

Per moltissimi eletti, la fine anticipata della legislatura significherebbe la certezza matematica di non essere mai più ricandidati o rieletti.

Molti parlamentari di oggi non saprebbero che fare, finita la comoda esperienza romana.

Nella Prima Repubblica, i partiti erano scuole di classe dirigente che selezionavano quadri con lunghe carriere amministrative alle spalle, mentre la politica attuale ha graziato  figure (o figuri) privi di radicamento sul territorio, di effettivo apprezzamento pubblico e/o di competenze specifiche.

Il brusco ritorno alla vita civile condurrebbe verso un netto declassamento economico e sociale.

Con l'anticostituzionale "Rosatellum"  le liste sono blindate dalle Segreterie dei partiti che è meglio non contestare per sperare in una ricandidatura futura, rendendo obbedienza cieca ai leader.

Dunque, la paura diffusa di perdere il seggio agisce come potentissimo collante istituzionale, garantendo una stabilità che più che essere basata su una reale visione politica condivisa è motivata solo dalla poco nobile convenienza personale.

Lo storico trionfo del partito di ultradestra Alternative für Deutschland (AfD) nelle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt ha fatto esultare anche Mosca.

La sorprendente esultanza di Mosca, storica Patria del Comunismo,  per una vittoria dell'estrema destra si spiega con la sua logica di pragmatismo geopolitico nel contesto surreale che stiamo vivendo e dove le vecchie "categorie" politiche si sono perse insieme all'ex sacro Diritto Internazionale.
Per il Cremlino, questa vittoria è la punizione contro il  "bellicismo",  contro la linea pro-Ucraina, contro la "russofobia" che stanno caratterizzando l'azione dell'attuale governo tedesco e europeo.
AfD critica, da sempre, l'invio di armi a Kiev, le sanzioni alla Russia, la rinuncia alle forniture energetiche russe a basso costo.
Secondo le fonti ufficiali di Mosca il voto in Sassonia  ha "umiliato l'arroganza, la ristrettezza mentale, l'inettitudine e l'ipocrisia" della classe dirigente a Berlino, personalizzando l'attacco contro figure come il cancelliere Friedrich Merz e rimandando, implicitamente, a tutti gli altri come lui perchè abbiano la stessa sorte.
Il successo di AfD compromette la stabilità della Germania, principale sostenitore finanziario e militare europeo dell'Ucraina.
Per il  Cremlino, l' ascesa dei partiti come AfD spezza il consenso europeo, rende difficili le coalizioni di governo stabili, mina la compattezza della NATO e dell'UE.
Vedremo cosa accadrà con Vannacci in Italia che pare avere usato l'ex "Comunista Padano" Salvini per potenziare il suo decollo, pur comprendendo, tornando al punto sopra, che Salvini vorrebbe fare come Vannacci e come AfD ma che deve frenarsi per non compromettere la stabilità dell'attuale governo, così deludendo Vannacci che se l'è filata.
Intanto, anche Vannacci esulta per AfD, mentre il Financial Times ha definito Roberto Vannacci un «cavallo di Troia» dell'influenza russa in Europa.
Nel suo passato recente Matteo Salvini esprimeva una forte e aperta ammirazione per Vladimir Putin che aveva definito "uno dei migliori uomini di governo al mondo" e dichiarando di "sentirsi più a casa a Mosca che in alcuni paesi europei".
"Particelle" si stanno muovendo seguendo movimenti  che paiono illogici secondo le classiche lenti politiche, fino a quando non troveranno la loro giusta collocazione, speriamo per progettare un mondo migliore di questo.