L’AUDIZIONE DI CASSA FORENSE IN BICAMERALE
Trento, 27 novembre 2025. Di Paolo Rosa, avvocato.
Il 27 novembre 2025, giorno della festa del tacchino in USA, Cassa Forense è stata audita avanti la Commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza.
Cassa Forense non ha pubblicato la relazione consegnata alla Bicamerale a firma del DG dott. Antonello Crudo, un report di 45 pagine che invito gli iscritti a leggere al seguente link https://documenti.camera.it/leg19/documentiAcquisiti/COM27/Audizioni/leg19.com27.Audizioni.Contributo%20Scritto.PUBBLICO.ideGes.76099.27-11-2025-15-00-21.702.pdf
Mi è piaciuta la relazione svolta dal DG sul versante previdenziale, perché non ha mancato di sottolineare le criticità di Cassa Forense e, alla domanda della Senatrice Elisa Pirro sui due veicoli, di recente istituzione, SICAV e SICAF, eterogestiti, sostituendo la Presidente, un po’ frettolosamente, ha così dichiarato: “Per quanto riguarda gli strumenti SICAV e SICAF non ci sono stati ancora investimenti per quest’anno, siamo in una fase diciamo di start up, stiamo concludendo, stiamo andando diciamo a valorizzare la conclusione della ancora società con la management company che è stata individuata attraverso una gara pubblica e quindi stiamo andando a concludere.
Quest’anno non c’è stato ancora diciamo lo start up non c’è stato ancora conferimenti ovviamente a regime ci aspettiamo la possibilità di, diciamo, viste le risorse importanti da investire, è uno strumento che ci può consentire diciamo di finalizzare i nostri investimenti in maniera, anche su dei gestori delegati, in maniera almeno di garanzia di performance.
Poi abbiamo comunque anche una parte di investimenti che continueranno ad essere fatti all’interno di Cassa forense, infatti al momento da Statuto le SICAV e le SICAF c’è un patrimonio che non concede insomma il 25% per quanto riguarda il patrimonio complessivo della struttura però ci auguriamo che attraverso questa, chiamiamola esternalizzazione degli investimenti, ci possa essere sicuramente un riconoscimento di performance con un’attività più finalizzata ai migliori gestori delegati che potranno operare nei singoli comparti”.
Non ha detto che il Collega Valter Militi, congedandosi dalla presidenza di Cassa Forense, si è collocato nei CdA dei 2 veicoli, in buona compagnia con altri amministratori e delegati, ed è rimasto, come risulta da una visura recente, nel CdA di F2i!
Per esserne certo, io ho chiesto notizie ufficiali al DG sia sui 2 veicoli che sugli Advisory board, ma non ho avuto a tutt’oggi risposta e quindi non sono in grado di fornire ulteriori dettagli di interesse per gli iscritti.
Ad una domanda dei componenti della Bicamerale sul perché non sia stato ancora pubblicato l’ultimo bilancio tecnico di Cassa Forense, il DG ha dichiarato che è stato inviato ai Ministeri vigilanti dai quali si attendono osservazioni, prima della pubblicazione sul sito.
Poiché si tratta di un documento importante, a prescindere dalle osservazioni dei Ministeri vigilanti, è interesse degli iscritti poterlo conoscere.
Il DG nella sua relazione ha solo sfiorato le richieste fatte dai Ministeri vigilanti nella lettera di approvazione della recente riforma entrata in vigore il 01.01.2025 e che qui ripropongo, insieme alle pag. 43, 44 e 45 del Report di cui sopra, e che riguardano il bilancio tecnico, proprio per fornire una compiuta rappresentazione:







Dal bilancio tecnico si evince che il saldo previdenziale (totale contributi meno uscite per pensioni) diventerà negativo dal 2044 sino al 2072 e che il saldo totale (entrate meno uscite) sarà negativo dal 2055 sino al 2063 e questo pur recependo gli effetti della riforma previdenziale entrata in vigore il 1° gennaio 2025.
Resta aperto, come ho già scritto, il problema della natura della contribuzione modulare che viene considerata come integrazione alla contribuzione soggettiva obbligatoria, ma è volontaria con una aliquota che può variare dal 1 al 20% e si applica fino al massimale contributivo del contributo soggettivo, pari a € 130.000 a partire dal 2025.