Le nuove frontiere delle pmi italiane

È in crescita l`interesse delle imprese italiane per la Russia, un mercato aperto, che ci invita ad investire, ed è anche molto più vicino, fisicamente e come pensiero, della Cina.

È quanto sostiene il presidente di Promos-Camera di Commercio di Milano, Bruno Ermolli, a margine dell`incontro `Russia e Italia: opportunità e strumenti di buisness`. «Secondo i nostri dati l`interscambio con la Russia ammonta a 27 miliardi, ma oggi il collega russo mi ha corretto dicendo che secondo i loro dati ammonta a 33 miliardi, in crescita del 27%», aggiunge Ermolli convinto che in futuro il flusso degli scambi sia destinato a crescere «perchè il mercato russo è molto aperto, non fa preclusioni, quindi invita le nostre pmi a prenderlo in considerazione».

Oggi la Russia, tra i paesi Bric, «è al secondo posto come interscambio, a parimerito con il Brasile», precisa Ermolli, sottolineando che anche l`Italia per loro è un partner «importante, al quarto posto tra i paesi fornitori». Secondo i dati della Camera di Commercio di Milano sono oltre 500 le imprese italiane che operano stabilmente in Russia. «Sono tutte molto importanti», spiega Ermolli, precisando che non si tratta solo di pmi ma anche di «grandi imprese, come ad esempio Assicurazioni Generali»

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