LE PIANTE SALVERANNO IL MONDO. LO SPIEGA STEFANO MANCUSO. DEDICATO, IN PARTICOLARE, AGLI STUPRATORI SERIALI DELLA NATURA...
Giannina Puddu, 29 luglio 2025.
L'ho già scritto altre volte, chi violenta la Natura, in qualunque sua forma, con qualsiasi pretesto, sempre basato su presupposti falsi, raccoglie il mio massimo disprezzo.
La vera emancipazione della specie umana si realizzerà nel momento in cui, gli "umani", impareranno a percepire la sacralità di ogni albero, di ogni essere vivente su questo pianeta, di ogni goccia d'acqua ed anche dei sassi.
Stefano Mancuso, è un Patrimonio dell'Umanità, che pochi conoscono, l'ho scoperto per caso e intendo contribuire a diffondere il suo Pensiero, poichè, questo suo pensiero sovrasta le narrazioni spese per motivare la "Transizione Energetica", storpiare la Natura con impanti eolici e fotovoltaici.
Così come si abbatte, come un'intera montagna, sulle Istituzioni che dovrebbero prevenire il drammatico fenomeno degli incendi estivi e che, invece, continuano ad essere, colpevolmente, inerti.
Perchè sappiamo tutti, ormai, che la maggior parte degli incendi è causata dalla volontà di incendiare per creare le condizioni per la realizzazione di nuovi progetti di business.
Stefano Mancuso, Scienziato di prestigio mondiale, professore all’Università di Firenze, dirige il Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale (LINV).
Membro fondatore dell’International Society for Plant Signaling & Behavior, ha insegnato in università giapponesi, svedesi e francesi ed è accademico ordinario dell’Accademia dei Georgofili.
Nel 2012 «la Repubblica» lo ha indicato tra i 20 italiani destinati a cambiarci la vita e nel 2013 il «New Yorker» lo ha inserito nella classifica dei “world changers”.
Con la sua start-up universitaria PNAT ha brevettato "Jellyfish Barge", il modulo galleggiante per coltivare ortaggi e fiori completamente autonomo dal punto di vista di suolo, acqua ed energia presentato all’EXPO Milano 2015 che si è aggiudicato l’International Award per le idee innovative e le tecnologie per l’agribusiness dell’United Nations Industrial Development Organization (UNIDO). È autore di volumi scientifici e di centinaia di pubblicazioni su riviste internazionali.
"Verde brillante. Sensibilità e intelligenza del mondo vegetale" (con Alessandra Viola) pubblicato nel 2013 e più volte ristampato, è tradotto in 17 lingue. Ha ottenuto il Premio nazionale per la divulgazione scientifica dell’Associazione italiana del libro (2013) e il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” (2015). Nel 2016 il Ministero della Ricerca scientifica austriaco l’ha proclamato “The Science Book of the Year”.
Per Giunti ha inoltre pubblicato "Uomini che amano le piante. Storie di scienziati del mondo vegetale" (2014); con Carlo Petrini, "Biodiversi "(Giunti Slow Food 2015) e "Plant Revolution. Le piante hanno già inventato il nostro futuro" (2017)