LE "POLTRONE" SONO COMODE, MA POSSONO DIVENTARE "ROVENTI"... LA GESTIONE DELLA "COSA PUBBLICA" NON E' UNA PASSEGGIATA ALLEGRA E DISINVOLTA.
Giannina Puddu, 4 dicembre 2025.
L'impiego nella Pubblica amministrazione, in qualunque sede, si trascina, oltre ai frequenti vantaggi economici e di immagine, l'assunzione di un alto grado di Responsabilità verso la cittadinanza.
Questa seconda faccia della "medaglia" è, spesso, sottovalutata da chi assume l'incarico, anche nelle posizioni di vertice, contando sull'inerzia dei cittadini che non "controllano", come dovrebbero, giacchè pagano gli "amministratori" che sono, di fatto, al loro servizio.
La notizia, ormai nota e già ampiamente trattata in queste pagine, è che, per otto lunghi anni, gli effetti inquinanti della Torcia accesa presso la raffineria di Sarroch (CA), oggi Sarlux, ex Saras, non siano stati monitorati come previsto per legge, allo scopo di prevenire ed evitare danno alla Salute Pubblica.
Questo fatto è emerso grazie al lavoro incredibile ed esemplare di un Gruppo di cittadini di Sarroch, riuniti nel Comitato Civico per la Tutela Ambientale e della Salute di Sarroch, che stanno mordendo, inchiodati sul pezzo.
Che io sappia, non si era mai vista una tale determinazione, puntellata da una solida ed evidente competenza, nel portare avanti una battaglia sociale dal Popolo per il Popolo.
La "storia" in questione, dura da anni, e, finalmente, nell'agosto 2025, la Procura di Cagliari ha chiesto il rinvio a giudizio per tre indagati nell’inchiesta sulle emissioni inquinanti della raffineria Sarlux, con il pm Gian Giacomo Pilia che ha ipotizzato il reato di disastro ambientale.
Nel corso degli anni, a Sarroch si sono registrati casi di leucemie e tumori fuori media.
Un agricoltore serio, aveva cessato la sua attività agricola dopo avere scoperto che la sua terra di coltivazione era stata contaminata da sostanze chimiche che avrebbero compromesso la qualità del suo prodotto, causando problemi di salute alle persone che lo avessero mangiato.
Da anni, sta lottando per essere risarcito del danno subito.
Le ultime iniziative assunte dal Comitato:
Sarroch: il Comitato Civico chiede la revoca della spesa da 15.000 € e sollecita l’affiancamento di un esperto tecnico nel tavolo ministeriale AIA
Sarroch, 03.12.25 — Il Comitato Civico per la Tutela Ambientale e della Salute di Sarroch – APS comunica di aver intrapreso due azioni formali di rilievo, in un momento estremamente delicato per il territorio a seguito dell’apertura dei due procedimenti di riesame d’ufficio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) da parte del Ministero dell’Ambiente (MASE).
1. CHIESTA LA REVOCA DELLA DELIBERA DI GIUNTA E DELLA DETERMINA DA 15.000 €
Nella giornata di ieri, il Comitato ha trasmesso al Comune una richiesta formale di revoca/annullamento in autotutela della:
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Delibera di Giunta n. 119 del 19/09/2025,
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Determinazione A-AMM n. 2356 del 01/12/2025,
atti con cui l’Amministrazione comunale ha impegnato fino a 14.992,46 € per l'incarico a uno studio legale esterno, finalizzato – secondo quanto riportato – alla tutela dell’“immagine dell’Ente” per presunte notizie errate circolate su social e stampa.
Il Comitato contesta, tra le altre criticità:
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assenza totale di istruttoria,
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mancanza di episodi concreti indicati,
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spesa non proporzionata,
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potenziali profili di sviamento di potere,
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possibile danno erariale.
La richiesta di revoca include anche un accesso agli atti dettagliato, volto ad accertare come siano stati motivati e predisposti gli impegni di spesa.
2. INVIATA NOTA AGLI ENTI SOVRAORDINATI: SERVE UN ESPERTO ACCANTO ALL’ASSESSORE TOLU NEL RIESAME AIA
In parallelo, il Comitato ha inoltrato una nota formale a:
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MASE
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ISPRA
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ARPAS Sardegna
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Regione Sardegna
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Prefettura di Cagliari
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Città Metropolitana di Cagliari
chiedendo che il rappresentante del Comune di Sarroch nel tavolo tecnico del riesame AIA, individuato nel Dott. Luca Tolu, venga affiancato da un tecnico esperto di comprovata esperienza in materia di AIA, qualità dell’aria, normativa Seveso e gestione impianti industriali complessi.
Il tavolo tecnico, convocato dal MASE, è chiamato a valutare aspetti di elevatissima complessità e impatto diretto sulla salute pubblica: monitoraggi emissivi, gestione delle torce, emissioni odorigene, limiti SO₂–NOx–polveri e prescrizioni AIA.
“In un procedimento così delicato, chi rappresenta il Comune deve essere supportato da competenze tecniche solide. Non si può improvvisare quando si parla di salute e ambiente”, afferma il Comitato.
3. SI ATTENDE LA PUBBLICAZIONE SULL’ALBO PRETORIO E LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI
Il Comitato sottolinea inoltre che si è in attesa della pubblicazione sull’Albo Pretorio comunale dell’avviso di apertura dei procedimenti AIA, come previsto dalla normativa vigente.
La pubblicazione consentirà a tutti i cittadini di presentare osservazioni, richieste e contributi formali durante il riesame.
Il Comitato: “Il futuro di Sarroch si decide ora”
“Mentre alcuni inseguono la tutela dell’immagine, noi continuiamo a occuparci della tutela della salute e della legalità. Sarroch merita trasparenza, competenza e responsabilità. E noi non arretreremo di un passo.”
Questa chiosa del Comitato deve valere e deve essere fatta valere, ovunque, in Sardegna e in Italia, in ogni contesto che si occupi della cosa pubblica.
Affinchè ciò sia, i cittadini non possono concedere "deleghe piene" e fuori controllo.
L'esercizio del "controllo", deve essere corretto e questo implica uno sforzo notevole, di studio, di lavoro.