Giannia Puddu, 20 dicembre 2025.
Un caro amico mi ha girato il link che mi ha consentito di leggere un post pubblicato su Facebook da Elia Sanna.
Dalla lettura emerge un SINDACO MONUMENTALE, Lorenzo Carcangiu, quello del Comune di Mogorella (di soli 391 abitanti della provincia di Oristano, collocato a nord est del massiccio del Monte Arci, nell'area geografica denominata Alta Marmilla) che sta dando LEZIONE a tutti i suoi colleghi sul "come" un sindaco possa onorare il suo compito di tutela della salute dei cittadini.
Il Gruppo Politico di appartenenza di Lorenzo Carcangiu si chiama "Torraus A Incumentzai" che si può tradurre in "Ricominciamo"...
Sarebbe molto interessante approfondire per conoscere i contenuti di tale proposito...
Lorenzo Carcangiu, prima che Sindaco di Mogorella, è insegnante di Lettere nell’Istituto Comprensivo di Ales.
Abituato a studiare, ha studiato ancora, fino ad individuare la via utile per fermare l'assalto della speculazione energetica che rischia di soffocare e "fulminare" il territorio che amministra e chi lo vive.
Complimenti agli abitanti di Mogorella per aver scelto Lorenzo Carcangiu!
Forse, il fatto di essere pochi, ha agevolato la piena conoscenza del candidato sindaco così da decidere che dovesse essere lui e non altro, a governare quell'area.
Lorenzo Carcangiu sta dimostrando di essere il Sindaco più giusto per Mogorella.
Riporto pari-pari il post di Elia Sanna:
Il sindaco Lorenzo Carcangiu ha fermato l’iter autorizzativo di nuovi impianti eolici e di un grande sistema di accumulo energetico, sollevando preoccupazioni per la salute dei cittadini.
Con l’ordinanza n. 16 del 16 dicembre, il primo cittadino ha disposto la sospensione cautelativa di tutte le autorizzazioni finché non sarà chiarita la situazione sanitaria nel territorio.
“Ordino la sospensione cautelativa fino alla definizione della situazione di pericolo sanitario per gli abitanti e l’ambiente del nostro territorio” ha sottolineato Carcangiu, “e allo stesso tempo chiedo la valutazione di impatto sanitario cumulativo di progetti e impianti che si vogliono realizzare.
Ed ancora” ha aggiunto, “che sia bloccata la Bess e inserita in ogni progetto-impianto la valutazione di impatto sanitario in procedura di Via”.
La decisione nasce dalla concentrazione di infrastrutture energetiche in un’area di soli 17 km²: il parco eolico di Monte Grighine con 43 turbine (11 nel Comune), una stazione di trasformazione, la stazione Terna a 220 kV e due elettrodotti ad alta tensione.
A questo quadro si aggiungono progetti in corso come il “Parco Eolico Mogorella-Sant’Antonio” da 37,8 MW, il “Serra e Mesu” da 50,4 MW e il sistema di batterie autorizzato dal Mase.
Secondo il sindaco Carcangiu, l’accumulo di opere rischia di trasformare Mogorella in un hub energetico nazionale, con effetti diretti sulla popolazione e sulle aziende agricole locali.
“È un’anomala e sproporzionata concentrazione di impianti” si legge nell’ordinanza, “che insistono in maniera oltremodo prossima al centro abitato e alle attività produttive”.
Il provvedimento si basa sul principio di precauzione previsto dall’articolo 191 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea e recepito dal Codice dell’Ambiente: in assenza di certezze scientifiche sui rischi, le istituzioni locali devono prevenire possibili danni alla salute.
Carcangiu ha quindi chiesto al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di sospendere i procedimenti e di obbligare i proponenti a redigere la Vis, mentre alla ASL di Oristano è stata richiesta un’analisi sanitaria integrata.
L’ordinanza risponde anche alle istanze del comitato cittadino “Alta Marmilla”, che da mesi denuncia la “speculazione eolica e fotovoltaica” e chiede una valutazione complessiva degli effetti sulla comunità.
Il documento è stato trasmesso a ministero della Salute, Regione, Arpa e Prefettura, e pone Mogorella al centro di un dibattito sempre più acceso: la transizione energetica sì, ma senza compromettere salute e qualità della vita dei cittadini locali.