Movimento Forense: una proposta di emendamento per estendere la rottamazione quinquies ai contributi di Cassa Forense.
Termini Imerese, 16 febbraio 2026. Di Movimento Forense.
Il Movimento Forense, per il tramite del proprio Ufficio Legislativo, ha predisposto una bozza di emendamento alla disciplina della cosiddetta “rottamazione quinquies” di cui alla Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), la quale è già stata sottoposta all’attenzione delle forze politiche con le quali il Movimento intrattiene un confronto costante, serio e istituzionalmente proficuo.
L’attuale formulazione normativa limita la definizione agevolata ai soli debiti previdenziali dovuti all’INPS escludendo espressamente i contributi dovuti alle Casse private, tra cui Cassa Forense, determinando, così, una evidente disparità di trattamento rispetto a quanto previsto dalla precedente rottamazione quater (Legge n. 197/2022) che, invece, consentiva l’adesione degli enti di cui ai D.lgs. n. 509/1994 e n. 103/1996 previa autonoma deliberazione.
La proposta del Movimento Forense muove le mosse dalla esigenza, ritenuta di grande rilevanza per l'Avvocatura, di ripristinare quella medesima architettura normativa estendendo l’applicazione della rottamazione quinquies ai carichi affidati agli agenti della riscossione dalle Casse private, nel pieno rispetto della loro autonomia finanziaria e gestionale e rimettendo la scelta all’adozione di apposita delibera da parte degli enti interessati.
L’emendamento proposto dal Movimento Forense prevede inoltre una disciplina dei termini coerente con le esigenze operative, in quanto consentirebbe alle Avvocate e agli Avvocati di presentare le domande di adesione alla rottamazione al fine di provvedere al pagamento delle somme in un'unica soluzione o, in alternativa, mediante una dilazione rateale, così da garantire sostenibilità e certezza degli equilibri attuariali.
L'iniziativa ha una finalità politica chiara: assicurare parità di trattamento tra contribuenti, tutelare la dignità e la sostenibilità economica dell’Avvocatura e riaffermare il principio secondo cui l’autonomia delle Casse non può tradursi in un pregiudizio per i professionisti iscritti.
Il Movimento Forense continuerà a sostenere, nelle sedi istituzionali, una soluzione normativa equa e coerente nell’interesse dell’intera Avvocatura italiana e, pertanto, ha già offerto la sua disponibilità a tutte le parti interessate per la creazione di un tavolo di confronto con lo scopo di condividere un percorso coerente e tecnicamente solido nell’interesse della categoria.