MUORE L' HANSENISMO CLIMATICO". RINASCE IL REALISMO CLIMATICO. MA, IL GOVERNO ITALIANO NON LO SA....

MUORE L' HANSENISMO CLIMATICO".    RINASCE IL REALISMO CLIMATICO. MA, IL GOVERNO ITALIANO NON LO SA....

Giannina Puddu, 10 agosto 2025.

La storia del "Cambiamento Climatico" era iniziata nel 1988, negli Stati Uniti, quando James Hansen, per primo, aveva richiamato l'attenzione nazionale sul riscaldamento globale causato dall'uomo, durante un'udienza al Senato.

James Hansen

Nel 2007, Hansen aveva avuto il Premio Dan David, conferito annualmente a tre soggetti (istituzioni, comunità o persone) che si siano distinti per eccezionali contributi nel campo della scienza, della tecnologia, della cultura o del benessere sociale.

Il premio, promosso dalla Dan David Foundation e dall' Università di Tel Aviv, paga 1 milione di dollari ad ogni premiato.

Onore al merito per Piero Vietti che, due anni dopo, nel 2009, sul Foglio aveva scritto a proposito di Hansen: Sessantottenne, da quasi trent'anni è tra i maggiori opinion leader dell'ideologia che addossa tutte le colpe all'uomo per i cambiamenti climatici.

Pur avendo preso diverse topiche, la sua posizione resta salda: Hansen è in effetti l'eminenza grigia della campagna mediatica di Al Gore, nota perché spesso ricca di inesattezze scientifiche (anche un tribunale inglese ha vietato la proiezione del suo film premio Oscar nelle scuole).

Come quelle raccontate proprio al summit di Copenaghen: con slide e diagrammi Gore ha infatti detto che tra sette anni i ghiacciai del Polo nord non esisteranno più d'estate.

Per farlo ha citato gli studi di uno scienziato (peraltro nemmeno troppo quotato), Wieslav Maslowski, che subito dopo ha detto di non sapere da dove Gore avesse tratto quelle conclusioni.

Di esagerazioni come queste James Hansen vive da anni, tanto che il suo ex capo, lo scienziato dell'atmosfera John S. Theon, disse che il suo dipendente “imbarazzava la Nasa con le sue allarmanti dichiarazioni sul clima”.

E' pazzesco il fatto che dobbiamo a questo squinternato e caccia balle, già sgamato molti anni fa, tutti gli effetti nefasti che ha causato per decenni con la sua narrazione fantasiosa sul clima e, purtroppo, imposti dai massimi vertici politici alle nazioni, mortificando i Popoli e la Natura intera.

Nel 1961 era stata fondata l'Agenzia GISS, come struttura della NASA.

GISS, di cui lo stesso Hansen era stato direttore, si è imposta all'attenzione globale per la sua modellazione computerizzata del pianeta, concepita  per consentire agli scienziati di fare proiezioni su come il cambiamento climatico avrebbe potuto influenzare le temperature globali, le precipitazioni, gli eventi meteorologici estremi e altro.

Nei decenni che sono seguiti, folti gruppi di scienziati e tecnici del settore, hanno criticato in modo fermo ed energico le dichiarazioni catastrofiche elaborate e diffuse su scala planetaria, dalla GISS.

L'accusa si è sostanziata nel dire che quei modelli erano stati drogati per ottenere l'esito fissato ex ante come postulato.

Ma, di tutto ciò che sta accadendo ed emergendo dall'opacità imposta, pare che il Governo italiano non sia informato e continua, con Pichetto Fratin e Adolfo Urso, a voler infestare  boschi, valli, pianure e mari, per piazzare migliaia di ettari di pannelli fotovoltaici, centinaia di torri eoliche e pure, attivare due fabbriche al Porto di Brindisi e al Porto di Oristano!!!

Dall'altra parte del mondo, in questi giorni, pare che il governo Trump abbia definitivamente staccato la spina che teneva il vita la GISS, azzerando i finanziamenti.

Gli scienziati della fazione opposta sono in brodo di giuggiole: Quindi sì, festeggiamo.

Brindiamo alla morte dell'hansenismo climatico e alla rinascita del realismo climatico.

Perché la scienza non è un sermone. È un metodo. E finalmente si torna al comando.

Il 29 luglio 2025, il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti (DOE) ha pubblicato il suo rapporto, A Critical Review of Impacts of Greenhouse Gas Emissions on the U.S. Climate.
Il rapporto ha fatto dichiarazioni rivoluzionarie:
- Il riscaldamento indotto da CO2 è meno dannoso economicamente di quanto precedentemente dichiarato.
- Le strategie di attenuazione aggressiva possono essere più dannose che benefiche (ettari di pannelli solari, pale eoliche, divieto di circolazione per auto, etc. - NDR).
- Le politiche climatiche degli Stati Uniti hanno impatti diretti in modo impercettibile sul clima globale.
Questa non è stata solo una rivalutazione scientifica, è stata una liberazione del rigore empirico da decenni di ortodossia guidata da modelli.
Alla redazione del rapporto del DOE, hanno contribuito scienziati indipendenti come John Christy e Judith Curry, mettendo in discussione le basi dell'Hansenismo: modellazione speculativa, feedback esagerati e la santificazione del GMST (Temperatura Media Superficiale Globalecalcolata con criteri che ignorano le basi elementari della fisica.

L'Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti (EPA) ha proposto di abrogare tutti gli standard sulle emissioni di gas serra (GHG) per veicoli e motori leggeri, medi e pesanti al fine di attuare la migliore interpretazione possibile della sezione 202(a) del Clean Air Act (CAA).

Proponiamo che la sezione 202(a) del CAA non autorizzi l'EPA a prescrivere standard sulle emissioni per affrontare le preoccupazioni relative al cambiamento climatico globale e, su tale base, proponiamo di annullare le precedenti conclusioni dell'Amministratore del 2009, secondo cui le emissioni di gas serra dei nuovi veicoli a motore e motori contribuiscono all'inquinamento atmosferico, che può mettere a repentaglio la salute o il benessere pubblico.

Proponiamo inoltre, in alternativa, di annullare le precedenti conclusioni dell'Amministratore del 2009, poiché l'EPA ha analizzato irragionevolmente i dati scientifici e poiché gli sviluppi sollevano dubbi significativi sull'affidabilità delle conclusioni.

La Francia si è già adeguata: https://www.ifanews.it/abolito-in-francia-sfidando-bruxelles-il-divieto-di-circolazione-per-le-vecchie-auto-diesel

Eppoi, Climate Intelligence (Clintel), una fondazione indipendente che informa sui cambiamenti climatici e sulle politiche climatiche. Clintel è stata fondata nel 2019 dal professore emerito di geofisica GuusBerkhout e dal giornalista scientifico Marcel Crok.

L'obiettivo principale di Clintel è generare conoscenza e comprensione delle cause e degli effetti dei cambiamenti climatici, nonché degli effetti delle politiche climatiche sull'economia e sull'ambiente.

Clintel ha pubblicato la sua Dichiarazione mondiale sul clima:

La climatologia dovrebbe essere meno politica, mentre le politiche climatiche dovrebbero essere più scientifiche.

In particolare, gli scienziati dovrebbero sottolineare che i risultati dei loro modelli non sono frutto di magia: i modelli informatici sono creati dall'uomo.

Ciò che ne deriva dipende interamente da ciò che teorici e programmatori hanno inserito: ipotesi, presupposti, relazioni, parametrizzazioni, vincoli di stabilità, ecc.

Purtroppo, nella climatologia tradizionale la maggior parte di questi input non è dichiarata.

Credere al risultato di un modello climatico significa credere a ciò che i creatori del modello hanno inserito.

Questo è esattamente il problema dell'attuale dibattito sul clima, in cui i modelli climatici sono centrali.

La climatologia è degenerata in una discussione basata su convinzioni, non su una solida scienza autocritica.

Dovremmo liberarci dalla fede ingenua in modelli climatici immaturi. 

In futuro, la ricerca sul clima dovrà dare molta più importanza alla scienza empirica.

Non esiste alcuna emergenza climatica

Una rete globale di oltre 1900 scienziati e professionisti ha preparato questo messaggio urgente.

La scienza del clima dovrebbe essere meno politica, mentre le politiche climatiche dovrebbero essere più scientifiche.

Gli scienziati dovrebbero affrontare apertamente le incertezze e le esagerazioni nelle loro previsioni sul riscaldamento globale, mentre i politici dovrebbero valutare con imparzialità i costi reali e i benefici immaginari delle loro misure politiche.

Sia i fattori naturali che quelli antropici causano il riscaldamento

L'archivio geologico rivela che il clima terrestre è variato fin dall'inizio dell'esistenza del pianeta, con fasi naturali fredde e calde. La Piccola Era Glaciale si è conclusa solo nel 1850. Non sorprende quindi che ora stiamo vivendo un periodo di riscaldamento.

Il riscaldamento è molto più lento del previsto

Il mondo si è riscaldato significativamente meno di quanto previsto dall'IPCC sulla base del forzante antropogenico modellato. Il divario tra il mondo reale e quello modellato ci dice che siamo ben lontani dalla comprensione del cambiamento climatico.

La politica climatica si basa su modelli inadeguati

I modelli climatici presentano numerose lacune e non sono minimamente plausibili come strumenti di politica globale.

Ingrandiscono l'effetto dei gas serra come la CO₂ . 

Inoltre, ignorano il fatto che arricchire l'atmosfera di CO₂ è benefico.

La CO2 è il nutrimento delle piante, la base di tutta la vita sulla Terra

La CO₂ non è un inquinante. È essenziale per ogni forma di vita sulla Terra. La fotosintesi è una benedizione. Una maggiore quantità di CO₂ è benefica per la natura, rendendo la Terra più verde: l'aumento di CO₂ nell'aria ha favorito la crescita della biomassa vegetale globale. È anche un bene per l'agricoltura, aumentando la resa delle colture in tutto il mondo.

Il riscaldamento globale non ha aumentato i disastri naturali

Non ci sono prove statistiche che il riscaldamento globale stia intensificando uragani, inondazioni, siccità e disastri naturali simili, o rendendoli più frequenti. Tuttavia, ci sono ampie prove che le misure di mitigazione della CO₂ sono tanto dannose quanto costose.

La politica climatica deve rispettare le realtà scientifiche ed economiche

Non esiste alcuna emergenza climatica. Pertanto, non c'è motivo di panico e allarme.

Ci opponiamo fermamente alla dannosa e irrealistica politica di zero emissioni di CO2 proposta per il 2050.

Se emergeranno approcci migliori, e certamente emergeranno, avremo tutto il tempo per riflettere e riadattarci. L'obiettivo della politica globale dovrebbe essere la "prosperità per tutti", fornendo energia affidabile e accessibile in ogni momento. In una società prospera, uomini e donne sono ben istruiti, i tassi di natalità sono bassi e le persone hanno a cuore l'ambiente.

Epilogo

La Dichiarazione Mondiale sul Clima (WCD) ha riunito un ampio ventaglio di scienziati competenti provenienti da tutto il mondo*. La notevole conoscenza ed esperienza di questo gruppo è indispensabile per raggiungere una visione equilibrata, imparziale e competente del cambiamento climatico.

D'ora in poi, il gruppo opererà come "Global Climate Intelligence Group". Il CLINTEL Group fornirà consulenza, su richiesta e spontanea, sui cambiamenti climatici e sulla transizione energetica a governi e aziende di tutto il mondo.

Non è il numero degli esperti che conta, ma la qualità degli argomenti

Dichiarazione mondiale sul clima più tutti i firmatari in formato PDF