Alla conferenza stampa hanno partecipato i vertici aziendali e i rappresentanti delle istituzioni regionali, sancendo l’avvio di un progetto industriale che punta a rafforzare la mobilità territoriale, la continuità infrastrutturale e lo sviluppo economico della Liguria.
Ad aprire i lavori è stato Enrico Musso, presidente dello scalo genovese.
A seguire, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa:
“L’aeroporto di Genova nel 2025 ha registrato il record di passeggeri.
È un hub in crescita che può e deve giocare un ruolo sempre più centrale per lo sviluppo della Liguria, dal punto di vista turistico ed economico.
Oggi presentiamo una realtà che va in questa direzione, che vuole dare un contributo importante di fronte a una esigenza concreta della nostra regione: migliorare i collegamenti, rendere il territorio più accessibile, sostenere turismo e imprese. È un progetto che guarda allo sviluppo, alla competitività e all’obiettivo di connettere la regione in modo sempre più efficace con il resto del Paese”
Tra i relatori anche Fabrizio Ferrari, presidente di Confindustria Genova che ha espresso apprezzamento e sostegno al progetto.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come il trasporto aereo regionale presenti ampi margini di crescita, soprattutto su rotte progressivamente abbandonate dai grandi vettori.
La Liguria, per le sue caratteristiche geografiche e infrastrutturali, soffre una connettività aerea non proporzionata al proprio potenziale economico e turistico.
Airidea nasce proprio per colmare questo vuoto, con un modello operativo orientato alle esigenze dei territori e dei passeggeri.
La compagnia opererà inizialmente con aeromobili BAe Jetstream 32, turboelica da 18 posti adatti ai collegamenti regionali di breve e media distanza.
Il network inaugurale prevede collegamenti quotidiani da Genova verso Milano, Venezia, Bologna, Aosta e Trieste, per circa dieci tratte giornaliere, pensate sia per l’utenza business sia per quella turistica.
A illustrare la visione industriale è stato Gian Marco Vivado, amministratore della società.
“Airidea nasce dalla convinzione che la Liguria meriti una connettività aerea all’altezza del suo ruolo economico e turistico. Il nostro obiettivo è riportare Genova e la Regione in una posizione più favorevole nella rete della mobilità aerea nazionale, offrendo un servizio efficiente, puntuale e accessibile. Vogliamo costruire una compagnia radicata nel territorio ma con una visione nazionale”.
Particolare attenzione è stata dedicata alla valorizzazione turistica. Il collegamento Genova–Aosta, ad esempio, ridurrà sensibilmente i tempi di percorrenza tra la costa ligure e una delle principali destinazioni sciistiche italiane, mentre le rotte verso Venezia e Bologna rafforzeranno la mobilità professionale e culturale.
Il piano di sviluppo prevede una crescita graduale secondo una strategia multi-hub. Dopo il consolidamento della base ligure nella primavera 2026, è prevista l’apertura di almeno altri due hub nel Centro e nel Sud Italia, con una rete interconnessa di collegamenti regionali.
Airidea è un’iniziativa imprenditoriale privata, aperta all’ingresso di investitori istituzionali. Sono in corso interlocuzioni con LigurCapital Spa, società controllata da Filse, che valuta partecipazioni di minoranza in PMI liguri ad alto potenziale.
Rilevante anche l’impatto occupazionale: nella fase iniziale l’hub di Genova genererà 20–30 posti di lavoro diretti, cui si aggiungeranno almeno 50 unità tra gli equipaggi di volo nelle fasi successive, oltre alle ricadute indirette lungo la filiera aeroportuale.
L’avvio delle operazioni commerciali è previsto per la primavera 2026, con l’apertura delle vendite dei biglietti a partire dalla seconda decade di febbraio. Dettagli su orari, tariffe e modalità di prenotazione saranno comunicati nelle prossime settimane attraverso il sito ufficiale.
La nuova società ha, inoltre avviato una serie di trattative per collegare Genova con altri piccoli scali nel Paese.
Tra gli aeroporti individuati figurano Ajaccio, Olbia e Oristano (Corsica e Sardegna), inoltre Ancona, Albenga e Rimini.